Il Tirreno

Lucca

acqua a costo zero

Fontane all’asciutto per due giorni

Il motivo: lavori di manutenzione all’acquedotto del Nottolini

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA

Tutte e venti le fontane pubbliche, sul territorio di Lucca e Capannori, chiuse per due giorni per lavori all’acquedotto.

Oggi e domani i cittadini che sono soliti approvvigionarsi per il fabbisogno di acqua da tavola alle fontane sul territorio comunale, che erogano acqua di ottima qualità e per di più gratuita (il consenso ottenuto dall’iniziativa si tocca con mano ogni giorno, viste le code davanti alle fontane, in attesa del turno al rubinetto) dovranno rinunciare alla loro abitudine quotidiana.

Spiega infatti Geal, azienda gestore del servizio idrico integrato a Lucca, che oggi e domani, «a causa di interventi di pulizia e di manutenzione straordinaria del serbatoio a servizio dell’acquedotto del Nottolini, tutte e venti le fontane pubbliche alimentate da questo acquedotto saranno poste fuori servizio, comprese quindi le fontane monumentali di piazza San Salvatore e del Gonfalone nel centro storico cittadino».

Ecco l’elenco completo delle fontane che oggi e domani saranno fuori servizio.

Sono la fontana del Gonfalone, alla Madonna dello Stellare, quella a porta San Gervasio, quella in piazza San Salvatore e in piazza Sant’Alessandro, in piazza Napoleone, in corso Garibaldi, in piazza Antelminelli, in via di Piaggia, in via del Bastardo, in piazza Curtatone, in via Nottolini (dietro la stazione), in via Nottolini alla casina rossa, in via Nottolini sull’angolo con via Vitali, in via di Mugnano, a al torrione di Sorbano del Giudice, alla chiesa di Sorbano del Giudice, alla Casina delle rose di Verciano (Capannori), in via di Sottomonte a Guamo (sempre Capannori), l’ultima quella in corte Lazze a Sorbano del Vescovo.

Dopodomani le fontane torneranno alla loro piena funzione.©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa