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Lucca

Appartamenti, hotel e posteggio interrato alla ex Manifattura

Appartamenti, hotel e posteggio interrato alla ex Manifattura

Presentato il programma complesso di recupero del centro ma non si parla di tempi e modalità di attuazione

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LUCCA

Le previsioni non sono cambiate: abitazioni, albergo, parcheggio interrato alla ex Manifattura. Almeno nella parte che non verrà recuperata con il Piuss, il piano di riqualificazione sostenibile del centro storico finanziato al 60% dall’Unione Europea. Destinazioni analoghe, con l’aggiunta di negozi e uffici, sono previste anche per l’ex caserma Lorenzini ( nella parte non inserita nel Piuss) e nella palazzina di via San Paolino che oggi ospita l’anagrafe.

Parte il confronto sul “programma complesso” di recupero di immobili rimasti fuori dal Piuss, ma ancora non è stata presa alcuna decisione concreta su come procedere con queste operazioni immobiliari che, con gli oneri di urbanizzazione, dovrebbero garantire al Comune i 17 milioni per ammortizzare il mutuo contratto per co-finanziare la quota del Piuss a proprio carico. Infatti, ancora non è stato deciso quando verrà insediato il gruppo di lavoro che dovrà progettare il recupero degli immobili . Né è stato definito se le aree verranno date in concessione, attraverso un project financing, o se parte degli immobili da realizzare potranno essere venduti.

Il ragionamento deve essere portato avanti insieme al tipo di insediamento da autorizzare, soprattutto per quanto riguarda l’edilizia residenziale: un conto, infatti, è far costruire alla ex Manifattura tutte case di lusso - come fa presente il sindaco Mauro Favilla - un conto è far costruire anche alloggi di altro tipo. Nel primo caso, infatti, il risultato economico potrebbe essere massimo, ma l’impatto sulla società lucchese sarebbe minimo; al contrario - ribadisce Favilla - con queste operazioni è necessario massimizzare il ritorno economico, senza mortificare le esigenze della popolazione locale. Per bilanciare queste esigenze, il progetto del programma complesso dovrà essere accompagnato da un’analisi economica e da un’analisi sociale che delineino con chiarezza i riflessi che sul centro e sulla popolazione avrà il recupero della ex Manifattura e della Lorenzini. Questi documenti arriveranno in consiglio comunale con il piano attuativo dell’intervento che avrà un doppio passaggio in aula: il primo per l’adozione e il secondo per l’approvazione definitiva, dopo la pubblicazione e la presentazione di eventuali osservazioni. Di questo, però, non si è parlato molto nella prima riunione pubblica sul programma complesso. Come non si è definito come verrà scelto l’advisor, il garante delle operazioni immobiliari. L’unico dato certo è che il Comune con questo progetto vuole rivitalizzare il centro, anche attraverso la realizzazione di nuove case, il recupero di funzioni perse e il miglioramento dell’accessibilità alla città .

Ilaria Bonuccelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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