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i disagi dei pendolari sulla lucca firenze

Ritardi per un bus che va a fuoco

Niente rimborso, dice l’azienda: «Le cause non dipendono da noi»

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LUCCA

Tanta paura e tanta rabbia per i pendolari a bordo dell’autobus Lucca Firenze di Vaibus che ha rischiato di andare a fuoco. Un episodio che risale a un mese fa ma che l’azienda dei trasporti aveva tenuto sotto silenzio. Si apprende soltanto oggi, perché a metterlo in evidenza è il comitato dei pendolari Lucca Firenze.

Tutto è partito da un ritardo che l’autobus, partito da Firenze alle 18,15, ha fatto registrare. I passeggeri infatti erano stati fatti scendere in prossimità del grande magazzino Ikea, perché a bordo del mezzo si era verificato un principio di incendio.

Pochi giorni più tardi, il 23 dicembre, altri ritardi sulla stessa linea diretta a Lucca, stavolta relativi alla corsa con partenza da Firenze alle 16,45.

Due episodi che hanno scatenato le proteste del comitato, e per più di un motivo: carenze nel servizio (soprattutto per quanto riguarda i ritardi) e sicurezza dei passeggeri.

Ha spaventato infatti il pericolo corso da quanti viaggiavano sull’autobus a bordo del quale aveva cominciato a sprigionarsi un incendio.

Sulla scia dei due episodi, il comitato pendolari ha fatto pervenire all’azienda una lettera di reclamo e di rimborso spese. Ma il rimborso è stato negato perché i ritardi, viene spiegato dall’azienda, sono stati causati da agenti esterni alla sua volontà: ovvero, il principio di incendio nel mezzo in un caso e gli ingorghi derivanti dal periodo natalizio nell’altro. Il comitato non è stato zitto: ha scritto una lettera di protesta anche a Regione e Provincia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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