Finanza
La tradizione più comune è quella dello slancio
LUCCA Il suono più tradizionale per le campane è lo slancio. Parola di Marco Giorgi. Che illustra i sistemi più importanti di suonate. «Lo slancio – spiega il giovane campanaro - indica il movimento...
LUCCA
Il suono più tradizionale per le campane è lo slancio. Parola di Marco Giorgi. Che illustra i sistemi più importanti di suonate. «Lo slancio – spiega il giovane campanaro - indica il movimento compiuto dal battaglio lanciato contro il bordo superiore del vaso bronzeo. La campana è appesa ad un ceppo che permette il movimento. Per far muovere la campana oggi si usa la “cavalletta”: una barra orizzontale fissata al ceppo dove è ancorata la fune di manovra. A Lucca la maggior parte delle campane è a battaglio volante, anche se si trovano alcune a battaglio cadente (mezzo slancio). Se un campanile non può avere forti oscillazioni, vengono messi i ceppi a mezzo slancio che, anche se le campane suonano a distesa alta, tolgono l'oscillazione alla torre del 40 %. A Lucca è sempre stato usato lo slancio, poi i campanari hanno preso spunto dal sistema bolognese: mandare le campane a slancio alto, anche se qui hanno inventato altri tipi di ritmi. Il mezzo slancio è arrivato con l'elettrificazione».(a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google