La manifestazione
Il prefetto aiuta 78 ex addetti con la pensione a rischio
LUCCA Finirà sui tavoli della Presidenza del Consiglio dei ministri la vicenda dei 78 lucchesi, ex dipendenti di Poste Italiane che dopo essersi visti accettare la domanda di pensione corrono il...
LUCCA
Finirà sui tavoli della Presidenza del Consiglio dei ministri la vicenda dei 78 lucchesi, ex dipendenti di Poste Italiane che dopo essersi visti accettare la domanda di pensione corrono il rischio di non poterla percepire prima di tre anni (e nel frattempo, di non poter nemmeno avere uno stipendio, perché sono già fuoriusciti dal circuito del lavoro) perché nel frattempo è cambiata la legge sull’età pensionabile.
L’altra mattina, sindacalisti della Cgil lucchese (la categoria Slc, per i dipendenti postali) ha organizzato un presidio di protesta davanti la Prefettura. Alcuni esponenti sindacali sono stati ricevuti dal prefetto, che si è impegnato, spiegano adesso dalla Cgil, a portare i casi all’attenzione della Presidenza del Consiglio.
C’è attesa adesso per quelle che saranno le decisioni. La Cgil, unico sindacato ad aver portato avanti la causa di questi ex lavoratori, a Lucca come in altre parti d’Italia, ritiene che una prima opportunità, per loro, sia rappresentata dal decreto milleproroghe del governo.
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