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Un’unica area dell’urgenza con spazi ampi

Un’unica area dell’urgenza con spazi ampi

Il direttore sanitario: nel nuovo pronto soccorso aumenteranno i posti letto e l’efficienza

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LUCCA

Nel nuovo ospedale in costruzione a San Filippo i tempi di attesa al pronto soccorso saranno drasticamente ridotti. Ne è certo Lisandro Fava, direttore sanitario dell'azienda Asl 2. «Ma il miglioramento – sostiene – riguarderà complessivamente tutto il servizio. In particolare grazie ai maggiori spazi a disposizione e a una diversa dislocazione, rispetto ad oggi, delle unità operative collegate all'urgenza, come la diagnostica. Nel nuovo ospedale, in sostanza, si arriverà ad avere un'area unica dell'urgenza e questo porterà enormi vantaggi sia nella quantità che nella qualità delle prestazioni».

Il pronto soccorso del prossimo futuro – per l'apertura dell'intera struttura si parla del 2013 – avrà 8 posti letto in più dei 12 degli attuali. Aumenteranno inoltre le sale di visita e gli spazi ambulatoriali.

Immediatamente a ridosso dell'unità operativa ci saranno le strutture della diagnostica che al Campo di Marte, invece, sono distanti e costringono operatori e pazienti a fare continuamente la spola tra un reparto e l'altro, con una notevole dispersione di tempo e di energia.

«Per il pronto soccorso – afferma il direttore Fava - il vantaggio di avere vicino la strumentazione diagnostica è già stato sperimentato con l'attivazione della Tac circa un anno e mezzo fa. Un servizio che ha portato, almeno in certi momenti, a una riduzione dei tempi di attesa, ma soprattutto a un notevole miglioramento della qualità delle prestazioni. Un aspetto poco considerato, ma invece fondamentale: si parla troppo spesso di quantità e di numeri, tralasciando la qualità dei servizi».

«Del resto - aggiunge -, ciò che sta dietro all'intera filosofia del nuovo ospedale è un modello organizzativo finalizzato a una sempre maggiore attenzione alla persona, nei sui bisogni sanitari. Le sue caratteristiche principali saranno, infatti, centralità della persona, sicurezza, efficienza, funzionalità e integrazione con gli altri servizi del territorio». E a proposito di risparmio di tempo ed energia il dottor Fava sottolinea un'altra novità. «Nell'ospedale a San Filippo – dice – sarannoeliminate le lunghe attese dei pazienti provenienti dal pronto soccorso e destinati al ricovero nei reparti. La struttura in un unico blocco, infatti, permetterà lo spostamento senza ambulanze, come succede oggi».

Oltre ai numeri, a Fava piace tuttavia mettere in rilievo altri aspetti dell'ospedale che verrà. Tra questi la figura dell'ingegnere gestionale, la cui introduzione, peraltro, è una novità di questi giorni, seppure in fase sperimentale. «Una figura specifica – conclude il direttore sanitario – che monitora costantemente la situazione dei ricoveri e rileva in tempo reale problematiche e ritardi in modo da intervenire il più velocemente possibile per superarli».(p.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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