La manifestazione
Sel non ha dubbi: stiamo con il professore
L’assemblea federale decide di appoggiare il candidato indicato all’unanimità dalla coalizione
LUCCA
Sel sta con Alessandro Tambellini. Primarie o non primarie, il partito ha deciso che appoggerà il candidato indicato all’unanimità dalla coalizione. L’assemblea federale mercoledì sera è andata anche oltre questa decisione: invita, infatti, Stefano Baccelli a proseguire il mandato da presidente della Provincia, in linea con il voto incassato 8 mesi fa. In caso contrario, Sel gli toglierà l’appoggio a Palazzo Ducale, considerando «irricevibile» e inaccettabile la sua candidatura al Comune.
Il documento approvato dall’assemblea esprime «pieno apprezzamento per il lavoro svolto dal centrosinistra lucchese che ha portato alla nascita della candidatura a sindaco di Alessandro Tambellini. Impegna gli iscritti a contribuire, assieme al popolo del centrosinistra, al varo di un programma di governo della città all’altezza delle responsabilità che tutto lo schieramento si accinge ad assumere». Di conseguenza - prosegue il documento - respinge come «irricevibile la candidatura del presidente Baccelli, in quanto priva di senso delle istituzioni e di chiarezza politica». Perciò Sel invita «il presidente della Provincia a mantenere gli impegni assunti 8 mesi fa con gli elettori e con tutto il centrosinistra provinciale». Tanto più che - come scrive il capogruppo di di Sel a palazzo Orsetti, Antonio Sichi sulla bacheca Facebook di Stefano Baccelli - le province non sono ancora morte. Ma anzi «il processo di riassegnazione delle deleghe deve essere gestito con grande senso di responsabilità». In altre parole, Baccelli non si può sganciare da palazzo Ducale, se non vuole perdere pezzi di maggioranza. «Noi - sottolinea Sichi - abbiamo scelto Tambellini con un percorso democratico e una figura come la sua sarà capace, ne siamo convinti, di riconquistare alla politica persone che da tempo se ne stavano in disparte o lontane. L’onestà del capogruppo del Pd è un valore aggiunto, soprattutto le persone che vivono l’impegno nella cosa pubblica non con l’obiettivo di ottenere una poltrona o qualche cosa in cambio, ma con l’entusiasmo di chi vuole cambiare in meglio. Baccelli non può non capire il messaggio che gli inviamo con il documento approvato dall’assemblea: il suo dovere, ora, è portare a compimento la legislatura a palazzo Ducale. Di fronte a una scelta fra lui e Baccelli, non avremmo dubbi su chi scegliere».
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