Il Tirreno

Lucca

Resta al palo anche il parcheggio a San Pietro a Vico

LUCCA Il problema è lo stesso della scuola materna di Tempagnano. Ci sono i soldi, c’è la previsione nel piano triennale delle opere pubbliche, ma i lavori non possono iniziare. Resta al palo per...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA

Il problema è lo stesso della scuola materna di Tempagnano. Ci sono i soldi, c’è la previsione nel piano triennale delle opere pubbliche, ma i lavori non possono iniziare. Resta al palo per colpa della variante urbanistica non ancora approbata anche la realizzazione del parcheggio adiacente alla scuola elementare di San Pietro a Vico, per il quale è previsto uno stanziamento di 150mila euro.

Secondo quanto riporta il programma triennale delle opere pubbliche, appena pubblicato sul sito del Comune, non c’è la conformità urbanistica dell’area da espropriare per realizzare questo parcheggio, per il quale l’amministrazione ha effettuato uno stato di fattibilità. In sostanza, l’area c’è. è anche disponibile, ma non può essere utlizzata perché lì sopra il regolamento urbanistico non ci prevede un parcheggio. Di conseguenza, per trasformare il lotto in un’area destinata a parcheggio c’è bisogno di adeguare il regolamento urbanistico attraverso l’approvazione definitiva della variante adottata dal consiglio comunale un anno fa. E ancora allo stato di adozione.

«Problemi del tipo di quello che si pone per il parcheggio della scuola elementare - conferma il settore lavori pubblici del Comune - esistono anche per altre aree di sosta e per altre strade. Siamo nell’impossibilità di portare avanti i progetti perché non possiamo procedere con gli espropri dei terreni che non hanno ancora la destinazione d’uso richiesta per realizzare una certa opera». In sostanza, fino a quando un terreno non ha, nel regolamento urbanistico, la destinazione richiesta per una certa opera il Comune non può procedere con l’acquisizione motivata con la pubblica utilità.

Soluzioni alternative, però, non ce ne sono. Il settore urbanistica conferma che l’unico modo per sbloccare queste situazioni è di approvare la variante al regolamento urbanistico. E, quindi, aspettare ancora un paio di mesi almeno. Fino a quando il consiglio comunale non avrà cancellato la vecchia variante e inserito nel regolamento urbanistico le nuove destinazioni, le opere pubbliche previste in aree che in origine non erano nate per ospitare parcheggi, scuole o strade non possono essere realizzate.

L’opposizione di centrosinistra, comunque, non sembra intenzionata a opporsi all’approvazione della nuova variante che vieta la costruzione di nuovi appartamenti, in assenza di una nuova programmazione dello sviluppo del territorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa