La manifestazione
La spunta Tambellini, niente primarie
Al vertice fiorentino del Pd Baccelli rinuncia a spaccare il partito e ottiene che la coalizione cercherà un dialogo col centro
LUCCA. Niente primarie nel Pd. Alessandro Tambellini, il professore di S. Alessio, una vita politica da mediano, si conferma candidato ufficiale del centrosinistra. In un paio d’ore, a Firenze i vertici regionali e nazionali del partito, riconoscono che non è conveniente per nessuno a questo punto rimettere in discussione la scelta che il centrosinistra ha preso all’unanimità sei mesi fa. Stefano Baccelli, quindi, si preparerebbe a fare un passo indietro. A una condizione: che il partito si apra verso il centro .
In questo Baccelli sarà accontentato. Il segretario comunale del Pd assicura che la coalizione cercherà il confronto con il centro, compreso quello che si organizzerà in liste civiche. Ci sarà un contatto (preliminare) anche con l’Udc se si sgancerà, come sembra, dal Pdl. Certo non ci sarà spazio per alleanze al primo turno, ma per il ballottaggio si può sempre discutere. Quello che è certo, comunque - fa presente Pardini - è che la coalizione di partenza è la stessa che oggi governa in Provincia: Pd, sinistra radicale, socialisti, Idv. E questo non si cambia. Il centro, insomma, si aggiunge ma non a detrimento della Federazione della sinistra o di Sel.
Nessun commento, a fine riunione, da parte di Baccelli: il presidente della Provincia che per una settimana ha tenuto in fibrillazione il partito, aspetta di spiegare la propria posizione alla conferenza stampa convocata per stamani a mezzogiorno nella sede del Pd in piazza San Francesco. La stessa dove lunedì sera la maggioranza del coordinamento territoriale del partito aveva già espresso la contrarietà alle primarie. Più o meno nei termini nei quali ieri Pardini l’ ha ripetuto al segretario regionale del partito, Andrea Manciulli, e al responsabile nazionale per gli enti locali, Davide Zoggia.
Di fronte all’ipotesi di dover commissariare il Pd lucchese per andare a tutti i costi alle primarie, il partito ha valutato che fosse meglio non imporre dall’alto il confronto interno. E oggi articolerà meglio le ragioni di questa scelta supportata anche da un sondaggio commissionato a livello nazionale dal partito sui potenziali candidati sindaci lucchesi. «E’ evidente - commenta Tambellini - che esistano dati che consigliano il Pd di non cambiare il candidato in corsa. Io non ho cercato di convincere nessuno a cambiare idea: ho solo detto come la pensavo». E tutto sommato la riunione non è stata nemmeno lunghissima: iniziata dopo le 19, finita intorno alle 20.Prima un colloquio dei vertici nazionali e regionali con Baccelli; poi un colloquio con Tambellini. Alla fine riunione di gruppo, confronto collettivo, alla presenza anche dei parlamentari locali, Raffaella Mariani e Andrea Marcucci (il vero sostenitore della candidatura Baccelli), dei segretari locali. E, quindi, la scelta di non imbarcarsi nelle primaria. Soprattutto con tutti i partiti della coalizione contrari, pronti a schierarsi con Tambellini e anche a mollare Baccelli in Provincia.
Baccelli, quindi, sembra scegliere l’unitarietà del centrosinistra e l’unità del partito. Anche se non rinuncia a rivendicare il rispetto dei problemi sollevati in questa settimana di confronto serrato. In particolare, chiede che il partito si impegni a conquistare quella parte dell’elettorato moderato che non sarebbe stato ascoltato a sufficienza almeno finora. E rivendica una maggiore attenzione al programma che, nelle sue linee generali, stasera verrà presentato alla Croce verde di viale Castracani.
All’incontro, di sicuro, Tambellini arriva carico. Più di quanto sia apparso in questi ultimi giorni. E anche di ieri, giornata convulsa nella quale non ha rinunciato ad andare a scuola, a fare lezione, come sempre. Preferendo mangiare solo un po’ di frutta, per mancanza di tempo. Anche la sera, in realtà, la cena non è stata molto più ricca, nonostante il sollievo della conferma della candidatura. Un panino all’autogrill di Serravalle, insieme a chi lo ha sostenuto in questo scontro tutto interno: Fabrizio Pardini, Raffaella Mariani, Cecilia Carmassi. Un panino e magari anche un brindisi, non fosse altro perché a questo punto non ci sarà bisogno di riconvocare l’assemblea comunale o quelle dei circoli. Da oggi si lavora lo stesso. Ma per il programma e la campagna elettorale.
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