Sicurezza
Finanziamenti ok e lavori appaltati, ma la scuola non si fa
Tutto bloccato almeno per ora in quanto non è stata varata la variante che consente l’edificazione a Tempagnano
di Ilaria Bonuccelli
LUCCA
I soldi ci sono. I lavori sono anche già appaltati. Ma sono bloccati. La nuova scuola materna di Tempagnano non si può costruire (almeno per ora) perché le aree di proprietà pubblica, dove deve sorgere, non si possono utilizzare. Sono destinate a verde, dice il regolamento urbanistico. E così sarà fino a quando non verrà approvata dal consiglio comunale la variante urbanistica ferma da un anno.
Il Comune assicura che la situazione si dovrebbe sbloccare nel giro di un mese, un mese e mezzo. La variante dovrebbe arrivare in aula tra il 16 e il 20 febbraio. E dovrebbe essere approvata entro la fine del mandato o, comunque, entro la data utile per il consiglio comunale per deliberare atti che non siano di ordinaria amministrazione. In vista di questa approvazione, i lavori di costruzione della nuova scuola - che dovrebbe togliere i bambini di Tempagnano dai corridoi della scuola di Picciorana - sono stati consegnati alla ditta Bianchi Michele che ha vinto la gara da poco meno di due milioni. E questo garantirebbe la consegna della materna, chiavi in mano, entro l’estate, in modo da essere pronta per il nuovo anno scolastico.
Il condizionale, in questa vicenda, è d’obbligo perché l’intervento è legato all’approvazione della variante, rivista e corretta dopo essere finita al centro dell’inchiesta sui presunti legami fra corruzione e operazioni immobiliari. Non a caso, nel programma triennale delle opere pubbliche è indicato con chiarezza che ancora non c’è la «conformità urbanistica» necessaria per ultimare l’intervento. Problema, fra l’altro, estendibile anche alla realizzazione di nuove e strade e parcheggi, compreso quello previsto a fianco della scuola elementare di San Pietro a Vico.
Situazione attuale. Per la realizzazione del “nuovo complesso scolastico di Tempagnano” - scuola materna, elementare e palestra - già nel 2012 sono disponibili 1,9 milioni di euro, come conferma il piano triennale delle opere pubbliche. Il plesso servirà a garantire aule decenti ai bambini fino a 3 anni attualmente parcheggiati alla scuola di Picciorana, in stanze ricavate nei corridoi, e costretti a mangiare in due turni a mensa perché il locale della refezione non è grande abbastanza per contenere 130 bambini contemporaneamente, come denunciano i genitori preoccupati dal mancato avvio dei lavori.
In realtà, il Comune assicura che l’intervento verrà eseguito. I due milioni scarsi serviranno per gli espropri, le indagini idrogeologiche preliminari, per la realizzazione del primo lotto di lavori che coincide proprio con la costruzione delle 6 sezioni della scuola materna. L’8 gennaio i lavori sono stati consegnati alla ditta Bianchi che, stando al Comune, ha due mesi per completarli. Resta da vedere, però, quando la costruzione vera e propria potrà cominciare. Se l’approvazione della variante non subirà ritardi, l’intervento potrebbe cominciare anche a marzo. Di sicuro per il consiglio comunale inizia una corsa contro il tempo, viste le elezioni alle porte. Ma secondo il Comune l’approvazione sarà rapida, anche perché viene proposta la bocciatura di tutte le osservazioni che si riferivano a interventi possibili con la precedente proposta di variante al regolamento urbanistico, stravolta da quella che arriverà in aula a febbraio.
LA PROSPETTIVA. La ditta alla quale è stato consegnato il cantiere ore avrà due mesi per effettuare i lavori di scavo, perle opere di fondazione e per piazzare i pilastri in cemento armato. Mentre vengono assegnati questi lavori, il Comune sta ultimando la procedura per assegnare la fornitura delle pareti esterne, di quelle interne e della copertura del tetto, tutte previste in legno. Contemporaneamente verrà appaltata anche la realizzazione degli impianti elettrico, idrico, sanitario, di riscaldamento: in questo caso l’intervento richiederà circa 5 mesi per il completamento. Calendario alla mano, considerati i due mesi necessari per le fondamenta e i 5 mesi per costruire impianti e aule, il Comune è convinto che la scuola sarà pronta per il nuovo anno scolastico che inizierà a metà settembre. Con buona pace delle famiglie che aspettano la nuova materna da un paio di anni.
Più lunghi, invece, appaiono i tempi per realizzare il secondo lotto di lavori che consiste nella costruzione di una scuola elementare con 10 aule: l’intervento (da 1 milione) figura nel piano triennale delle opere pubbliche fra quelli in calendario nel 2014.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
