Sicurezza
Piazza San Michele, restauro con i soldi della fondazione Bml
Il Comune cerca contributi fra le istituzioni cittadine per la riqualificazione dell’antico foro romano
LUCCA
I primi soldi arriveranno dalla Fondazione Banca del Monte. E, con tutta probabilità, non saranno gli unici. Le istituzioni si mobilitano per sostenere il Comune nel recupero di piazza San Michele, secondo quanto richiesto dalla Sovrintendenza che dal 29 settembre ha vietato l’utilizzo dell’antico foro per iniziative e manifestazioni. Almeno fino a quando non sarà risistemata la pavimentazione.
Da un paio di mesi l’assessore ai lavori pubblici, Marco Agnitti, si sta muovendo per trovare i fondi per il restauro della piazza che non può essere affrontato solo con il bilancio comunale. E le prime risposte positive cominciano ad arrivare. La Fondazione Banca del Monte, infatti, conferma un contributo (ancora da quantificare) che servirà, in prima battuta, a sostegno del progetto di riqualificazione della piazza, da concordare - come fa presente il Comune - sia con la Sovrintendenza sia con l’Opificio delle pietre dure di Firenze.
Lo studio comporta anche una serie di sondaggi per verificare se esistano reperti sotto la pavimentazione della piazza e se prima di partire con il restauro si debba pensare a effettuare scavi archeologici per il recupero di oggetti antichi, conservati nello spazio occupato dall’antico foro romano.
E’ probabile che il 2012 sia interamente (o quasi) dedicato a progettazione e carotaggi sulla piazza e che i lavori effettivi di riqualificazione partano ormai dal prossimo anno. Quello che è certo è che il Comune è intenzionato a realizzarli e che, una volta riqualificata la piazza, non concederà più lo spazio in concessione per mercati di Pasqua o Natale e neppure per i Comics.
Su questo punto, già a settembre la Sovrintendenza è stata chiara: la piazza deve essere tutelata non solo evitando di caricare la pavimentazione con stand e tensostrutture frequentate da migliaia di persone. Deve essere anche concordato con le Belle arti un utilizzo che rispetti l’architettura degli spazi, senza coprire o offuscare la vista dei monumenti. (i.b.)
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