Trasporti
Medico indagato e stimato
LUCCA L'Ordine dei medici si schiera dalla parte del medico indagato perché non aveva fatto la visita domiciliare a un paziente poi risultato grave. È il nuovo sviluppo di un caso che ha fatto...
LUCCA
L'Ordine dei medici si schiera dalla parte del medico indagato perché non aveva fatto la visita domiciliare a un paziente poi risultato grave. È il nuovo sviluppo di un caso che ha fatto discutere nei giorni scorsi.
Secondo l’Ordine dei medici aver riportato la notizia vuol dire «svilire la figura professionale più stimata, secondo i sondaggi nazionali, tra quelli che operano nel servizio sanitario nazionale».
Con queste premesse l'ordine professionale manifesta la propria solidarietà al medico in questione, che definisce «uno tra i più preparati, motivati e operosi» e ricorda che la vicenda «è già stata presa in considerazione dalla Commissione disciplinare dell'Ordine, che non ha aperto nessuna provvedimento a suo riguardo, così come dalla Commissione disciplinare regionale che non ha ravvisato omissioni da parte del medico».
Da qui si aggiunge che un «medico di medicina generale, in base alla convenzione nazionale, non è obbligato a fare visita indistintamente ai tutti suoi pazienti, a meno che gli stessi non siano in una chiara indisponibilità a recarsi presso l'ambulatorio».
L'Ordine infine «stigmatizza il tono con cui certe vicende vengono proposte all'attenzione dell'opinione pubblica».
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