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«L’unica mediazione è il dietrofront di Stefano Baccelli»

LUCCA Secondo i sostenitori di Alessandro Tambellini, l’unica «mediazione possibile nel Pd è che Stefano Baccelli ritiri la richiesta di andare alle primarie». Anche perché Alessandro Tambellini,...

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Secondo i sostenitori di Alessandro Tambellini, l’unica «mediazione possibile nel Pd è che Stefano Baccelli ritiri la richiesta di andare alle primarie». Anche perché Alessandro Tambellini, fino a sabato indiscusso candidato sindaco del centrosinistra, non sembra disposto a concedere questo confronto sollecitato, in corsa, dal presidente della Provincia.

Dichiarazioni ufficiali in questo senso, il professore non ne rilascia. Anzi vuole stare zitto fino a domani e aspettare che sia il partito, il Pd, a esprimersi. Poi agirà di conseguenza. Che è poi la stessa strategia di Baccelli: aspettare il pronunciamento dei vertici nazionali e regionali del Pd che per domani hanno indetto un summit a Firenze, insieme ai due potenziali candidati di schieramento. Pensare che la soluzione al problema lucchese arrivi da Firenze è ottimistico. E’ probabile, infatti, che i vertici del partito invitino il Pd locale a indire le primarie, per evitare la rottura, ma non è pensabile che impongano una decisione di competenza dell’assemblea comunale. Una mossa del genere, infatti, equivarrebbe a un commissariamento della segreteria. In realtà, in caso di convocazione di primarie non ci sarebbe bisogno di commissariare la segreteria comunale del Pd, perché Fabrizio Pardini si dimetterebbe all’istante. Dopo il passaggio fiorentino, quindi, la palla passerà di nuovo a Lucca. Non a caso, per domani sera è stata convocata una riunione del circolo comunale di Lucca est, espressione di tutte le anime del partito: si tratta di uno dei due circoli (l’altro è quello di S. Anna) che potrebbe esprimersi a favore delle primarie, al contrario degli altri 5 schierati con Tambellini. La sintesi del confronto, poi, avverrà nell’assemblea comunale del Pd che Pardini vorrebbe convocare fra sabato e lunedì, per consentire la massima partecipazione anche a parlamentari e consiglieri regionali.

Secondo Pardini, l’assemblea rinnoverà la fiducia a Tambellini e dirà di no alle primarie che hanno trovato consensi solo in una minoranza dell’assemblea territoriale di lunedì . Oltre a Baccelli, a favore si sono pronunciati (fra i più noti) il senatore Andrea Marcucci, il consigliere regionale Marco Remaschi, l’ex presidente della Provincia Andrea Tagliasacchi, il sindaco di Porcari Alberto Baccini. Al di là del risultato - osserva Baccelli - la «riunione è stata un passo avanti molto utile», malgrado Tambellini non si sia presentato «per non turbare la serenità della discussione». Baccelli si dice dispiaciuto di questo: «Alessandro ha perso un’occasione per ascoltare un dibattito civile e provare a comprendere le ragioni di chi ha opinioni diverse dalle sue. Mi auguro che questo black-out gli serva per riflettere e pronunciare quel sì alle primarie che darebbe il via alla corsa per il Comune con rinnovato entusiasmo, con un’alleanza ampia che aggiunga all’esperienza del centrosinistra l’apporto di moderati e liste civiche».

A questa richiesta Tambellini risponde con fatti che vanno in direzione opposta: venerdì alle 21 alla Croce Verde in viale Castracani, presenterà le linee guide del programma, la vera priorità secondo il dirigente regionale Luca Sani che chiede una riflessione attenta sui temi da portare avanti in campagna elettorale. Sabato pomeriggio, poi, alle 16 il professore inaugurerà un nuovo comitato territoriale a Monte San Quirico. In sostanza, Tambellini non rinuncia alla candidatura. Perché questo è quello che gli chiedono anche i partiti della coalizione, a cominciare da Sel che - ricorda il capogruppo Antonio Sichi - a fine luglio aveva chiesto le primarie «senza che nemmeno un candidato alternativo a Tambellini si proponesse. Il mio consiglio per il professore, quindi, sarà di andare avanti». Posizione analoga per la Federazione della sinistra, preoccupata dalla situazione che la candidatura Baccelli potrebbe creare: «Per noi - ammette il segretario, Francesco Giuntoli - sarebbe problematico sostenere Tambellini per il Comune e continuare ad appoggiare il suo avversario a Palazzo Ducale».

Ilaria Bonuccelli

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