Toscana
Supermercati aperti tutte le domeniche Orari, sale lo scontro
Il Comune convoca categorie e sindacati per trovare l’intesa Federdistribuzione: ricorso al Tar contro chi limita
di Barbara Antoni
LUCCA
«Tutte le domeniche di gennaio aperti». Carrefour non batte ciglio: proteste o meno delle associazioni di categoria e dei sindacati nei confronti delle aperture liberalizzate dal governo Monti, il gruppo - che ha un punto vendita alla Santissima Annunziata - conferma tutte le aperture festive per questo mese, mentre «per febbraio valuteremo, man mano». Esselunga (sei punti vendita tra Lucca e Piana) mantiene più cautela, anche se l’indirizzo è orientato all’apertura: «Siamo a favore della liberalizzazione degli orari, anche se per i nostri punti vendita non cambierà più di tanto. Tutti i feriali sono già aperti con orario continuato dalle 8 alle 21. La questione si pone per la domenica e visto il dibattito aperto nei singoli territori, ci riserviamo di valutare in base anche alle esigenze specifiche».
Si delinea in modo sempre più netto lo scontro sulle aperture dei negozi nei giorni festivi.Potrebbe avere un peso importante, a questo scopo, l’incontro in programma stamani in Palazzo Orsetti: l’assessore al commercio Moreno Bruni ha convocato sindacati e categorie del commercio, Federdistribuzione compresa, e associazione consumatori per rivedere i contenuti dell’accordo sulle aperture domenicali e festive siglato nel 2011 con validità pluriennale, ma che adesso necessita di essere aggiornato perché richiama, spiega Bruni, a una normativa non più valida allo stato attuale .
Con l’incontro, l’auspicio è di giungere a un’intesa in materia di aperture domenicali e festive, anche se l’impresa si prospetta ardua. Soprattutto per la posizione di Federdistribuzione, che nell’incontro di oggi rappresenterà, confermano i gruppi, sia Esselunga che Carrefour. «Intendiamo operare a tutela dei diritti acquisiti con l’ultimo provvedimento del governo Monti, che riteniamo inoppugnabile - spiega la categoria - dice Federdistribuzione -. Segnaleremo all’Antitrust ogni situazione in contrasto con il decreto e i nostri associati ricorreranno al Tar ogni volta che le amministrazioni locali adotteranno ordinanze limitative alla facoltà di apertura domenicale e festiva dei punti vendita, in contrasto con la nuova legge nazionale».
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