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Imu, niente esenzioni per edifici vincolati

Imu, niente esenzioni per edifici vincolati

Con le nuove norme spariscono le aliquote agevolate anche per le abitazioni date in comodato

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LUCCA

Niente esenzione dall’Imu per gli immobili vincolati. E nessuna agevolazione o esenzione per le abitazioni date in comodato. Eventuali agevolazioni potrebbero essere concesse - se così deciderà l’amministrazione comunale, con il nuovo regolamento - per abitazioni date in affitto. Sono queste le principali novità che riguardano l’imposta destinata a sostituire l’Ici già dal 2012.

Al momento, il Comune non ha ancora deliberato le nuove tariffe anche perché non tutte le norme sono già state convertite in legge. Ma all’inizio di febbraio, potrebbe essere in grado di annunciare le novità dell’Imu «che A Lucca - osserva il sindaco, Mauro Favilla - penalizza cittadini e casse del Comune. Infatti, noi che abbiamo mantenuto l’Ici bassa, subiremo un aumento medio del 120-121% fra la rivalutazione (di circa il 60%) dei valori catastali e l’aliquota di base al 7,8 per mille. Secondo i primi calcoli, volendoci mantenere bassi rischiamo di perdere più dei 5 milioni spariti con l’abolizione dell’Ici sulla prima casa».

COMODATI. Finora, i Comuni potevano decidere di non far pagare l’Ici sulle seconde case date in comodato. Con l’Imu non è più possibile: «In parte - ammette Favilla - questa disposizione può servire a correggere alcune storture, come quelle du chi ricorreva al comodato per eludere il pagamento dell’Ici». In mancanza di decisioni diverse del consiglio comunale, alle abitazioni in comodato sarà applicata l’aliquota del le seconde case.

AFFITTI. Chi affitta una casa potrebbe avere un’aliquota agevolata a patto che il Comune la deliberi, rinunciando a una parte del gettito. Allo Stato, però, dovrà riconoscere il 50% del gettito che l’ente riscuoterebbe senza agevolazioni.

IMMOBILI VINCOLATI. Non sono più previste esenzioni dall’Imu (come con l’Ici) per i palazzi storici. «Questo provvedimento dice il sindaco - probabilmente verrà contestato dalle associazioni dei proprietari di dimore storiche e dalle Soprintendenze. Possedere un edificio vincolato, infatti, comporta oneri molto alti di manutenzione e l’esenzione dall’Ici era un modo per aiutare la conservazione di questi beni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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