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Lucca

E torna l’emergenza per le Pm10

E torna l’emergenza per le Pm10

Già dieci sforamenti dal 1 gennaio, e non è solo colpa di auto e traffico pesante

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LUCCA

Per dieci volte nei primi dodici giorni dell’anno nella Piana si è superata la soglia di guardia di Pm10 nell’aria. Un dato che purtroppo è piuttosto abituale che penalizza la città. E ha anche ripercussioni dirette sulla nostra salute. «L’inquinamento dell’aria è un fattore di rischio che può aggravare situazioni preesistenti – spiega il direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl 2 Alberto Tomasi –. Queste particelle infatti entrano e rimangono nel nostro apparato respiratorio e la loro presenza è un segnale che nei nostri polmoni sono entrati anche tutti gli idrocarburi presenti nell’area e le altre sostanze nocive. Fortunatamente la scelta di utilizzare carburanti senza piombo e zolfo hanno diminuito la presenza di questi elementi nell’aria. Sotto alcuni aspetti la situazione è migliorata ma rimane il pulviscolo, una cappa che dalle Pizzorne impedisce di vedere Lucca e che siamo costretti a respirare e che ci crea uno stimolo cronico e irritativo».

Passaggi a livello e semafori sono una delle cause principali del Pm10 nell’aria: «Poi è ancora insufficiente la rete di metanizzazione nella Piana che, a parte i costi molto più ridotti rispetto a benzina e gasolio, favorisce una buona qualità dell’aria. In più si dovrebbe puntare molto sui trasporti pubblici e sulle piste ciclabili».

In più è fondamentale intervenire anche sul riscaldamento domestico e sulle buone abitudini: «Il caminetto è una forma di riscaldamento medievale perché oltre allo spreco energetico produce fumo che non viene filtrato in alcun modo e penetra nelle nostre vie respiratorie. In più si dovrebbe bloccare la bruciatura di sfalci e potature».(a.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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