Il dolore
Pienone in centro, boom dei saldi
Operatori soddisfatti, ma il problema sono i giorni feriali, quando l’affluenza è assai ridotta
LUCCA
Pienone nel centro storico e anche nei negozi. Tanta gente ieri ha scelto il centro storico lucchese per la gita domenicale abbinata allo shopping. Complice il bel tempo e la concomitanza col mercato mensile dell’antiquariato, gli affari sono andati a gonfie vele per i negozi del centro storico.
Era la seconda domenica dei saldi, quella probabilmente più importante da qui alla fine del periodo dei ribassi (il 5 marzo, come da calendario regionale, visto che hanno preso il via il 5 gennaio per una durata complessiva di 60 giorni).
«Le vendite sono andate molto bene - spiega Federico Lanza, presidente del consorzio di Ascom che riunisce i negozi del centro commerciale naturale del centro storico -. Ma come al solito, a fronte di una grande affluenza la domenica, dobbiamo constatare un flusso molto ridimensionato nei giorni feriali: possiamo quantificarlo in una proporzione di sei a uno».
La considerazione di Lanza riporta in ballo la discussione sull’accessibilità del centro storico da parte dei cittadini della zona (la domenica è un giorno contrassegnato da una massiccia presenza di visitatori anche dalle città vicine) e quella sulle politiche per rendere la città più attrattiva dall’altra. Vero è che, in ogni modo, il commercio per Lucca costituisce un’attrattiva di punta: lo confermano - tanto per rimanere a esempi recenti - non solo le presenze di ieri ma anche quelle di domenica scorsa (la prima dei saldi) e del giorno dell’Epifania.
Quanto invece alle ripercussioni della liberalizzazione, i negozi del centro storico si pongono in una situazione diversa rispetto ai negozi del restante territorio lucchese.
Dal momento che Lucca è stata riconosciuta come città turistica, per essa vale (come per Firenze o per Pisa, ad esempio) la deroga delle aperture per le 52 domeniche dell’anno.
Anche se poi questa deroga è stata “ridimensionata” dai contenuti dell’accordo siglato da Comune, categorie, sindacati e grande distribuzione nel 2011.
Inoltre, nel centro storico, soprattutto i negozi appartenenti alle catene in franchising, già da tempo, quasi in tutti i periodi dell’anno, scelgono l’orario continuato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google