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Lucca

Negozi e supermercati, scoppia la guerra

Barbara Antoni
Negozi e supermercati, scoppia la guerra

La grande distribuzione intenzionata ad aprire il 22 gennaio, domenica non contemplata nell’accordo territoriale

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LUCCA

Lo scontro si preannuncia duro: negozi da una parte, grande distribuzione dall’altra. Sulla scorta della liberalizzazione delle aperture dei negozi al dettaglio, istituita dal governo Monti, alcuni dei supermercati cittadini - Esselunga e Carrefour - risultano infatti intenzionati a lavorare domenica 22 gennaio: ovvero la quarta domenica del mese, non contemplata nel piano di aperture concertato lo scorso anno (e con validità pluriennale) da un tavolo di livello comunale che vedeva la presenza (e la condivisione), oltre che delle associazioni di categoria, del Comune e dei sindacati, anche dei rappresentanti della grande distribuzione.

Un’intenzione che fa andare su tutte le furie i sindacati del commercio, convinti invece nel sostenere che «stare aperti più a lungo non equivale ad aumentare il volume di affari e a incassare di più, a maggior ragione visti gli attuali tempi di magra», spiega il segretario provinciale della Filcams Cgil Massimiliano Bindocci. «La deregulation del settore del commercio - spiegano Bindocci con Giampiero Guidi di segretario di Fisascat Cisl e Giovanni Sgrò di Uiltucs - imposta dal governo, in questa fase così delicata per il paese, non aiuta certo lo sviluppo, il consolidamento dell’occupazione, la ripresa dei consumi. Al contrario: farà aumentare ulteriori elementi di precarietà nel lavoro dipendente e aprire nuovi conflitti sociali».

Per questi motivi si annuncia massiccia la presenza, dal territorio provinciale lucchese, al presidio di livello regionale organizzato dai tre sindacati di categoria e previsto il 24 gennaio a Firenze, in concomitanza dell’incontro fra Regione e Anci Toscana.

Con questi presupposti, c’è sempre più attesa anche per gli esiti che avrà un altro appuntamento nell’agenda degli esponenti della categoria del commercio locale: l’incontro, in programma domani, convocato dall’assessore al commercio Moreno Bruni con sindacati e categorie per riparlare di accordo territoriale alla luce del decreto Monti. Ad oggi, le indiscrezione vanno nella direzione di una conferma dell’accordo del 2011, soprattutto sulla scia della recente legge regionale che, dopo la liberalizzazione di Monti, ha ridato vigore e validità agli accordi territoriali.

Altro tema su cui si comincerà probabilmente a discutere è quello del Primo maggio: un giorno che il commercio lucchese ha decretato come festivo ma che adesso invece, con la deregulation delle aperture, potrebbe essere anche considerato come lavorativo. Esempi in tal senso del resto già ci sono, vedi il caso di Firenze nel 2011.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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