La manifestazione
C’è un’intesa, rispettiamola è la tesi di Confcommercio
LUCCA La linea di Confcommercio è chiara: « difendere i piccoli negozi, che hanno difficoltà a stare sempre aperti. E’ nostra volontà seguire l’orientamento tracciato dalla Regione», dice Ademaro...
LUCCA
La linea di Confcommercio è chiara: « difendere i piccoli negozi, che hanno difficoltà a stare sempre aperti. E’ nostra volontà seguire l’orientamento tracciato dalla Regione», dice Ademaro Cordoni, presidente provinciale di Confcommercio. Le sue parole sgombrano il campo a qualsiasi dubbio: la sua associazione continua a considerare valido l’accordo pluriennale raggiunto nel 2011 che prevede, per il territorio lucchese, 22 aperture autorizzate dei negozi (piccola e grande distribuzione) nei giorni segnati in rosso sul calendario, quindi domeniche (comprese quelle di settembre per il Settembre Lucchese e di dicembre, per il periodo natalizio), feste religiose, Primo maggio. Consapevole che «tutto si può rivedere», Cordoni non vede comunque ulteriori decisioni possibili che non siano frutto di «politiche territoriali e di concertazione tra tutte le forze in campo». Anche nell’ottica della ripresa di una discussione sul Primo maggio. «L’importante - dice Cordoni - è andare incontro alle istanze del territorio. Ci sono imprenditori organizzati per stare sempre aperti. Vedremo quale sarà l’evolversi della discussione».b.a.
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