Il dolore
Venti impiegati in meno negli uffici postali
Alcuni sportelli saranno definitivamente chiusi. In altri il personale verrà ridotto: si allungheranno sia le code che i tempi di attesa per i cittadini
di Barbara Antoni
LUCCA
Venti impiegati in meno da inizio anno agli sportelli postali sul territorio provinciale e nessuna previsione di sostiturirli con il turn-over.
L’effetto sarà un ulteriore ridimensionamento del personale degli uffici: molti, nei piccoli paesi, sono destinati a chiudere. Mentre negli uffici più grandi la prospettiva è la riduzione di impiegati, perché alcuni verranno comandati al distacco, di giorno in giorno, per sopperire alle carenze di personale altrove.
Una situazione che per gli utenti delle Poste - vale a dire i cittadini tutti - si può sintetizzare in un’unica parola: disagi, per uffici chiusi, code sempre più lunghe e sempre più lunghi tempi di attesa allo sportello.
La situazione comincia a essere critica davvero, e i sindacati infatti si stanno mobilitando.
Da parte sua, Poste non nega l’avvenuta riduzione di personale (derivata dal pensionamento dei venti impiegati) e conferma che, almeno per adesso, non ci sono assunzioni in vista. Quando e se ci saranno, viene comunicato, Poste attingerà ai nominativi di quanti - per avere già ricoperto, all’interno della società, incarichi a tempo determinato come impiegato di sportello per oltre due anni - sono stati dichiarati dal giudice lavoratori da reinserire.
«Negli uffici postali si lavora con enorme difficoltà - spiega il segretario provinciale della Slp Cisl Marco Tortelli -. A seguito dell’uscita, per motivi di pensionamento, di venti impiegati a partire dal primo di gennaio, a questo punto si preannuncia la chiusura di alcuni uffici e la riduzione di personale in altri. Stiamo facendo pressione sull’azienda affinché rispetti il turn-over, ma Poste non ne vuole sapere».
Il mancato reintegro dei pensionati causerà un aggravio di lavoro per i restanti impiegati, ma anche innegabili disagi per gli utenti.
Per questo il segretario della Slp Cisl lancia l’appello: « Da parte nostra, invitiamo anche i cittadini a comunicarci i disagi che si troveranno di fronte, a segnalarci i cartelli “ufficio chiuso per motivi tecnici” quando si recheranno alla posta e davanti a sé vedranno solo una saracinesca abbassata. Possono telefonare al numero 393 9659568, noi raccoglieremo tutte le segnalazioni e faremo presenti i problemi direttamente alla società . Ormai - continua Tortelli - ci sono molti uffici rimasti con un solo sportellista. Questi, più di tutti, rischiano di chiudere definitivamente, e molto presto. Ma già da un po’ di tempo accade che spesso siano chiusi: basta che l’unico addetto sia in ferie o sia malato».
E il sindacalista continua che «la presenza degli uffici, sul territorio provinciale, già nel corso di quest’anno risulterà sarà assottigliata: in particolare rischiano di essere cancellati tanti piccoli uffici del Capannorese, della Garfagnana e della Versilia. E, tra i tanti, in grande sofferenza ci sono gli uffici di Camigliano e di Torre del Lago: in quest’ultimo gli impiegati si lamentano di essere spesso oggetto di insulti perché i tempi di attesa, visto il numero esiguo di sportellisti, sono lunghi».
Il sindacato si dice preoccupato anche per un altro aspetto: i cali di traffico che, spiega Tortelli, si stanno registrando in particolare negli uffici all’interno della zona a traffico limitato di Lucca, quindi in particolare nell’ufficio di Lucca centro. Problemi legati - spiega - all’accessibilità del centro e ai parcheggi».
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