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Lucca

IL PERSONAGGIO EMERGENTE

Un ventenne per palazzo Orsetti

Un ventenne per palazzo Orsetti

Francesco Nalin alla guida della lista giovane “Ribalta Lucca”

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LUCCA

Tra Tambellini e Baccelli preferisce girare il territorio in lungo e in largo per lasciare volantini e presentarsi ai cittadini. Con un «no comment» liquida il sindaco uscente Mauro Favilla e il candidato sindaco Luca Leone. Poi si concentra sulle cose da fare, tra assemblee e raccolta firme. Francesco Nalin ha quasi vent'anni ed è il candidato sindaco più giovane. Con la sua lista civica "Ribalta Lucca" e un seguito di studenti e lavoratori di età tra i 20 e i 25 anni, ha deciso di mescolare le carte in tavola per aprire un dibattito sulla città, anche generazionale. Studente universitario, tifoso della Pallacanestro Lucca, una passione per la scrittura e un passato da rappresentante di istituto del liceo scientifico Vallisneri, l'idea di intraprendere questo percorso a ostacoli l'ha presa diversi mesi fa, durante la campagna elettorale per le provinciali. «Sembra che la politica in questa città appartenga a pochi - dice - famiglie e soci che si passano il potere da anni, rendendo la partecipazione attiva del cittadino normale quasi impossibile. Noi siamo giovani, non abbiamo alcuna attività economica da tutelare, siamo lontani dalle istituzioni e dalle dicotomie ideologiche destra-sinistra. Il nostro obiettivo principale è di far vedere che il Palazzo può e deve essere un luogo per tutti. Indipendentemente dal risultato finale, vogliamo è creare luoghi duraturi di incontro». Il suo programma è ancora in fase di costruzione, perché «voglio realizzare un progetto che sia il più partecipato possibile. Voglio che i cittadini tornino in contatto con la politica e che decidano loro per la loro città. Basta con la Lucca rovinata dal cemento: ripartire dagli spazi di aggregazione può essere una soluzione, come creare una rete di turismo giovane e potenziare il trasporto pubblico». Ribalta Lucca è un progetto politico autonomo, che non vuole legarsi ad alcun partito. «In caso di ballottaggio - conclude - decideremo come muoverci, certo noi appoggiamo solo chi propone nuove ricette. Puntiamo a raggiungere a partire da quella fascia, sempre più consistente, di non votanti per scelta o rassegnazione».

Nadia Davini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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