La manifestazione
Rubano anche i vestiti ai bisognosi
Ladri -vandali mettono a soqquadro le stanze affidate all’associazione assistenziale S. Vincenzo de Paoli
di Luca Tronchetti
LUCCA
Maglioni, pantaloni, giacconi, scarpe raccolte e sistemate in appositi contenitori gettate a terra, calpestate, qualcuna forse rubata da ignoti che nel periodo delle feste di Natale si sono introdotti nei locali di via Matteotti dell’ente assistenziale S. Vincenzo De Paoli.
E’ la seconda volta che accade: potrebbe essere l’ultima.
Perchè le donne dell’associazione sono stanche e sfiduciate. Avevano chiesto da tempo una nuova sede. Quella di S. Anna, due stanze anguste vicino alla circoscrizione 3 con vecchie porte cigolanti e finestre danneggiate dal tempo, non può garantire una certa sicurezza e per ladri, vandali e teppisti diventa terra di conquista. «Questi locali ci furono concessi dall’allora assessore Ornella Vitali.- dice la vice presidente Cristiana Cappelli che con la presidente Valeria Orsucci ha denunciato l’episodio ai carabinieri di S. Lorenzo a Vaccoli – Doveva essere una sistemazione provvisoria, una sede per poter svolgere la nostra attività di beneficienza dalla quale non ricaviamo un euro. Un servizio per la comunità, per i bisognosi, per le persone in difficoltà».
Invece - come accade nel nostro Paese - le cose provvisorie diventano definitive.
«Noi non possiamo permetterci di pagare un affitto per il servizio gratuito che svolgiamo.- prosegue la vice presidente delle donne della S. Vincenzo de Paoli - Abbiamo fatto richiesta al sindaco e alla diocesi per ottenere locali più decorosi per poter continuare il servizio senza rischi e soprattutto senza dover trovarci di fronte a sgradite sorprese come quella che ci è capitata ieri mattina. Sinora il nostro appello è caduto nel vuoto».
L’amarezza è grande e in queste ore sta maturando la volontà di sospendere un servizio importante per i bisognosi che, grazie all’associazione, avevano la possibilità di accedere a capi d’abbigliamento, scarpe, indumenti di vario genere. Un punto di riferimento al servizio della comunità.
«Quando siamo arrivate abbiamo trovato le stanze a soqquadro. Il materiale era tutto lavato e stirato. Sistemato in scatoloni e pronto per essere offerto a chi ne aveva bisogno: a noi si rivolgono anziani, ammalati, immigrati, ma anche tanti giovani, famiglie e coppie in difficoltà economica. E Dio sa quanto è difficile andare avanti di questi tempi con la crisi e la disoccupazione galoppante. Non sappiamo dire se sia stato commesso un furto di generi di abbigliamento o se invece siamo di fronte a un atto vigliacco di vandalismo. Non abbiamo un inventario dei vestiti che riceviamo: le suddividiamo per taglie e sesso. E dopo averli sistemati accuratamente li consegnamo a chi ce li chiede».
Stando ai carabinieri il furto è avvenuto durante il periodo natalizio. I malviventi prima hanno cercato di forzare la porta d’ingresso, poi hanno fatto leva sulla maniglia dell’uscita d’emergenza.
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