Italia
Fogne, 25 milioni per allacciare Monte S.Quirico
Finisce la guerra fra Comune e Ato acque Toscana nord Sbloccati i fondi anche per S. Alessio e Ponte a Moriano
di Nadia Davini
LUCCA
Accordo tra Comune e Ato 1 Toscana Nord: sbloccati i fondi, via ai lavori per le nuove fognature. Dopo dieci anni, spesi in marche da bollo e ricorsi legali, si chiude il contenzioso tra amministrazione comunale e Geal da una parte e Aato Toscana dall'altra. Ieri, infatti, è stato presentato il protocollo sottoscritto tra Comune e Ato che permetterà all'amministrazione di accedere ai fondi regionali in materia di fognature e acquedotto. «Ci sono a disposizione 25 milioni – spiega il sindaco Mauro Favilla – in parte anche già utilizzati, di cui 10 milioni provenienti dal ministero. Abbiamo, quindi, riattivato il programma per la realizzazione della rete fognaria con le opportune modifiche previste insieme ad Ato». Le zone di Monte San Quirico e di Sant'Alessio saranno collegate al ponte di Monte San Quirico e da qui raggiungeranno il depuratore di Pontetetto; stessa sorte per Ponte San Pietro che, attraverso Nave, raggiungerà la centrale di depurazione. Altri interventi sono poi previsti a Ponte a Moriano, San Cassiano, Antraccoli e San Lorenzo a Vaccoli. Ad esprimere soddisfazione per il raggiungimento dell'accordo anche Franco Bedini, commissario unico ato Acque e Maurizio Dinelli, assessore all'ambiente, che evidenziano come il contenzioso immobilizzasse l'amministrazione nella realizzazione dei progetti.
Geal prevede per questi giorni la stesura di un piano d'ambito, valevole fino al 2025, per calendarizzare tutti gli interventi previsti, a partire da quelli più urgenti. «Si tratta di milioni di euro investiti in lavori pubblici – spiegano Mauro Macera, presidente Geal e Paolo Saccani, amministratore delegato della società - con beneficio per i lucchesi e la possibilità di far ripartire aziende e imprese locali, schiacciate dalla crisi economica». Oltretutto Geal assicura che la costruzione di nuove fognature non farà aumentare la tariffa di depurazione. Niente rincari in bolletta, insomma: «Non ci sarà alcun aumento della bolletta, sarà possibile solo un leggero ritocco dovuto al passaggio alla modalità di calcolo a tariffa reale». Ma a questo proposito, Paolo Saccani, sottolinea che «le tariffe relative al consumo di acqua sono le più basse tra le città capoluogo della Toscana». Secondo l'osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, infatti, nel 2010 a Lucca la spesa annua per famiglia è stata di 236 euro contro i 421 di Firenze, Pistoia e Prato, i 414 di Arezzo, i 392 di Livorno, i 391 di Grosseto e Siena, i 386 di Pisa e i 291 euro di Massa e Carrara. Un dato che colloca Lucca nella parte bassa della classifica a livello nazionale.
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