Sicurezza
Trafugati dalla sagrestia i soldi offerti dai fedeli
PIEVE DI BRANCOLI
Non si arrestano i furti all’interno di chiese e parrocchie della provincia. Dopo il caso dei furti nella canonica e nella chiesa di Badia Pozzeveri - dove i malviventi, forse uno squilibrato - oltre a rubare le offerte presero di mira il tabernacolo forzandolo e gettando via le ostie stavolta i ladri sono tornati a visitare una parrocchia.
Si tratta della Pieve di Brancoli dove ignoti si sono introdotti all’interno della sagrestia della chiesa di S. Giorgio e hanno messo letteralmente a soqquadro i locali.
I malviventi sono riusciti ad entrare dentro le stanze sfondando una finestra e una porta. «Si sono impossessati solo del denaro – racconta molto amareggiato il parroco don Jacec Mattia Kazubski -. Erano le offerte che avevamo raccolto nelle ultime settimane durante le feste natalizie e date dai miei fedeli. Oltre al furto ci sono da contare i danni materiali causati dai danneggiamenti che sono stati provocati sia alle porta che alla finestra da dove si sono introdotti i ladri».
I vari arredi sacri, invece, come la pisside, il calice e i paramenti del celebrante non sono stati toccati e lasciati nella sagrestia anche se buttati all’aria.Dato che sicuramente lo scopo dei malfattori era sono quello di portare via il denaro e nient’altro.Oltre alla Pieve di Brancoli don Jacek – originario di Varsavia in Polonia – dal 2000 è la guida anche di altre parrocchie che sono Piazza di Brancoli, Ombreglio, Deccio e S. Ilario.
«Si tratta di piccole comunità – aggiunge il sacerdote – che arrivano in totale a contare 430 abitanti. E il fatto accaduto per realtà così piccole rappresenta davvero un problema non indifferente».
Il prete ha avvertito le forze dell’ordine.
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