Sicurezza
Costa di più avere a norma le caldaie di case e aziende
Il ritocco sulle tariffe dei controlli fa registrare aumenti tra 33 e 80 euro mentre autocertificazione e bollino-sicuro costano solamente due euro in più
LUCCA
Tariffe più care per la verifica delle caldaie. Lo ha deciso l’amministrazione provinciale, che due settimane fa ha confermato alla società pubblica Sevas l’affidamento dell’attività di controllo degli impianti termici. Sia di quelli delle abitazione che di quelli a servizio delle varie aziende
Di conseguenza il Comune, che si avvale della stessa azienda, ha ritoccato al rialzo le tariffe.
L’aumento è abbastanza contenuto, 2 euro, per l’autocertificazione e il bollino caldaia sicura – obbligatori annualmente – degli impianti più piccoli. Più consistente, invece, il ritocco sulle tariffe dei controlli - quelli che effettuano i tecnici della Sevas agli impianti non autocertificati - con aumenti tra i 33 e gli 80 euro.
Vediamo in dettaglio cosa attende i cittadini.
BOLLINO. L’autocertificazione e il bollino caldaia sicura sono passati da 8 a 10 euro per gli impianti inferiori a 35 kw (si tratta dei più numerosi), mentre per quelli da 35 a 116 kw (frequenti nei condomini e anche nelle piccole fabbriche) la tariffa è passata da 15 a 19 euro.
Aumentata da 30 a 35 euro la cifra per autocertificare gli impianti da 117 a 350 kw, mentre quella per le caldaie oltre 350 kw, invece, è rimasta invariata: si continuano a pagare 60 euro.
CONTROLLI. Per le caldaie più piccole (fino a 35 kw) la tariffa è passata da 77 a 110 (Iva compresa) e per quelle da 35 a 116 kw è aumentata da 120 a 170 euro. E’ invece di 230 euro, invece di 150 euro, quanto si paga per gli impianti da 117 a 350 kw e infine 300 euro, con un aumento di 50 euro rispetto a prima, per le grandi caldaie, quelle che hanno infatti oltre 350 kw.
STOP AL CAOS. Il provvedimento pone fine alle differenze tra Capannori e gli altri comuni, molti dei quali limitrofi.
Una differenziazione di tariffario che ha generato, per diversi anni, situazioni quasi paradossali per cui un residente a Capannori doveva pagare una certa cifra e quello a poche centinaia di metri, ma residente in un altro comune, ne ha dovuto sborsare un’altra.
«Un vero e proprio caos – sottolinea Claudio Simi, artigiano aderente alla Cna – che ci ha creato tanti problemi. Noi manutentori siamo i primi cui la gente si rivolge, ci chiede spiegazioni. Era disorientata, non comprenendo affatto i motivi di tariffe tanto diverse tra paesi peraltro così vicini. Finalmente ora sono state uniformate».
TARIFFARI. Non del tutto, tuttavia. Nel Comune di Lucca, anch’esso limitrofo a Capannori, i costi sono diversi, in quanto è la Lucca Holding Service (e non la Sevas) a svolgere l’attività di controllo.
Le differenze non sono significative per quanto riguarda autocertificazione e bollino, ma lo diventano sui controlli, in particolare per le caldaie più piccole.
Autocertificazione e bollino sicuro costano infatti 10 euro, come a Capannori e negli altri comuni.
Il controllo, invece, costa 145 euro, 35 in più di quanto paga un vicino capannorese o porcarese.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
