Sicurezza
Rischi anche in città, ma basterebbe poco
Celestino Marchini (che ha perso un figlio) continua la sua battaglia: ecco cosa si potrebbe fare
LUCCA
Celestino Marchini ha iniziato a occuparsi di sicurezza stradale nel 2002, subito dopo aver perso suo figlio, investito assieme a un amico sulle strisce pedonali di viale Marconi.
Un interesse che lo ha portato a creare l’associazione “Il mondo di Claudio Marchini onlus” che opera in questo settore, collabora con altre associazioni e porta avanti progetti umanitari a Capo Verde.
«Nella maggior parte dei casi gli incidenti sono provocati da errori alla guida dovuti alla distrazione, all’eccesso di velocità o ad altri fattori – spiega Celestino – in un caso su quattro però la causa è da imputarsi all’inadeguatezza delle strade e a mancati investimenti nella sicurezza. Ed è fondamentale l’intervento delle amministrazioni pubbliche anche perché le statistiche dicono che sotto i 40 anni la prima causa di morte delle persone è proprio la strada».
Per questo Celestino porta avanti da tempo un progetto di sensibilizzazione dei ragazzi nelle scuole dove si presenta con filmati, statistiche e tante proposte.
E da tempo ha individuato alcuni interventi prioritari sul territorio: «I punti più pericolosi sono sicuramente l’incrocio del Bar Achille sulla via Romana e l’intersezione di Massa Pisana tra la variante del Brennero e la nuova bretella. Lì intanto si potrebbe procedere con la realizzazione di una rotatoria provvisoria con i new jersey». Poi ancora tra San Cassiano a Vico e Marlia c’è l’incrocio cosiddetto delle “quattro strade” tra via Tognetti, via della Molina e via dell’Acquacalda.
«Un incrocio diviso tra Lucca e Capannori dove i due Comuni dovrebbero trovare un accordo per la messa in sicurezza». Poi ancora l’incrocio a San Concordio tra via Urbicciani e la traversa prima di via Passamonti dove un passaggio pedonale rialzato a ridosso dell’ingresso in strada mette in difficoltà motori e biciclette che in caso di pioggia scivolano in curva sulla vernice del dosso. E da consigliere comunale Marchini ha presentato sei emendamenti – tutti respinti – al bilancio del 2011 per altri interventi per la sicurezza stradale. Su tutti la richiesta di spendere 100mila euro per la via Pisana, dove nell’ottobre 2010 hanno perso la vita Andrea Bartoli e Federica Campisi investiti da un’automobile.
«In quel punto – spiega – sarebbe ideale coprire il fosso in modo da creare un marciapiede, una pista ciclabile e una fermata del pullman in piena sicurezza».
Poi ancora un’altra serie di interventi prioritari come la realizzazione di marciapiedi in via delle Ville tra le poste di San Pietro a Vico e il confine con Capannori.(a.p.)
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