Trasporti
Quelle strade da rifare
Spesso un incubo. Malridotte, pericolose, intasate, le nostre strade, soprattutto quelle extraurbane, rappresentano un esempio emblematico di quanto la scarsità di risorse, ma non solo, incida sull’efficienza delle infrastrutture che sono necessarie per la qualità della vita e allo stesso tempo per lo sviluppo dell’economia.
Il luogo comune degli italiani al volante intolleranti e aggressivi, forse si spiega anche con queste quotidiane prove. Ed è quindi inaccettabile che immobilismo e assenza di soluzioni possano dipendere non solo dalle ridotte risorse, ma anche da mancata programmazione o, peggio, indifferenza.
È di queste settimane lo scontro sugli interventi per la viabilità tra Piana e Garfagnana per quanto riguarda il traffico di spostamento e conferimento di materiali per le imprese. E assistiamo al conflitto difficilmente sanabile tra l’esigenza di mobilità delle merci e il diritto a una vita non assediata da rumori e smog in casa .Ci aspetta un braccio di ferro lungo, estenuante tra anti locali, comitati, associazioni imprenditoriali, che in assenza di investimenti per interventi infrastrutturali, nella migliore delle ipotesi si concluderà senza vincitori o vinti. Che tornino a soffrire gli abitanti di viale Europa o quelli della periferia lucchese o le imprese per le difficoltà di collegamenti, è evidente che è una sconfitta di tutti.
E allora, da oggi che questo giornale si offre ai suoi lettori completamente rinnovato nella veste grafica, nella proposizione dei contenuti, nella sua modernità tecnologica e di implementazione con il web e i social network, vogliamo iniziare a dedicare un po’ di spazio ad approfondimenti e analisi a questi che sono temi sensibili della nostra vita. E, data l’attualità del dibattito sulla viabilità, partiamo con una nostra inchiesta sullo stato delle strade in tutti i suoi aspetti, dalle carenze infrastrutturali allo smog, alla manutenzione, alla pericolosità (tema d’esordio).
Non abbiamo la presunzione di offrire o proporre soluzioni, ma di consegnare ai nostri lettori e a chi ha il potere di intervenire, una fotografia accurata dei problemi e dei disagi che sopportiamo quotidianamente a causa dello stato delle nostra strade. La nostra “passione”, appunto.
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