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Lucca

Oltre mille incidenti, sicurezza al volante solo sulle autostrade

Alessandro Petrini
Oltre mille incidenti, sicurezza al volante solo sulle autostrade

La più rischiosa da percorrere è la Sarzanese-Valdera dove nell’ultimo anno ci sono stati ben 137 scontri tra veicoli

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LUCCA

Sono 16 le persone che nel 2010 hanno perso la loro vita in un incidente stradale sul nostro territorio. Vite che si sono interrotte a causa dell’alta velocità o per disattenzione. La mappa delle strade più pericolose di Piana, Mediavalle e Garfagnana è un bollettino di guerra che si porta dietro drammi familiari, dolore e sofferenza, oltre a un costo sociale ed economico altissimo per tutta la società.

Nel 2010 sono stati 1.016 gli incidenti sul nostro territorio, dai quali 1.457 persone sono rimaste ferite. Una media altissima di tre incidenti e quattro feriti al giorno per una popolazione che sfiora i 225mila abitanti e un parco macchine di 195mila mezzi. Dati comunque confortanti visto che migliorano i numeri del 2009 quando gli incidenti furono 1.059 e 22 persone persero la vita. Aumenta invece, di poco, il numero dei feriti che l’anno precedente erano stati 1.446.

AUTOSTRADE. Nessun morto nel 2010 lungo le due autostrade del nostro territorio, un dato confortante dopo i 3 del 2009. Lungo i 25 chilometri della A11 Firenze Mare gli incidenti sono stati 31 con 61 feriti mentre lungo i 21 chilometri della Bretella A11/A12 si sono verificati 30 incidenti con 43 feriti.

STATALI. Ad aggiudicarsi il triste primato di strada più pericolosa, tra le statali è la Sarzanese Valdera che, provenendo dalla zona di Pontedera, nei suoi 47 chilometri attraversa tutta la Piana da sud-est a ovest passando per il Compitese, sfiorando la città e arrivando fino al Monte Quiesa. Qui nel 2010 si sono registrati 137 incidenti con un morto e 174 feriti. Dietro c’è la statale del Brennero, che da Cerasomma attraversa il territorio, entra nella Mediavalle fino a Borgo a Mozzano e a Bagni di Lucca e a Popiglio entra in provincia di Pistoia. 48 chilometri in tutto dove si sono verificati 55 incidenti con 1 morto e 24 feriti.

A seguire poi c’è la Pesciatina Lucchese, che taglia in due il comune di Capannori, dove in 13 chilometri ci sono stati 37 incidenti con 66 feriti. Poi ancora la fondovalle della Garfagnana, che va da Borgo a Mozzano verso l’Alta Garfagnana, dove in 56 chilometri ci sono stati 33 incidenti con un morto e 57 feriti.

In coda c’è la variante del Brennero, che parte dal foro di San Giuliano e arriva fino a San Concordio, dove in poco meno di 10 chilometri si sono verificati 10 incidenti con un morto e 13 feriti, mentre sui 31 chilometri che uniscono Castelnuovo Garfagnana al Passo delle Radici gli incidenti sono stati solamente quattro ma con conseguenze pesanti (un morto e 5 feriti).

PROVINCIALI. Molto più vario e frastagliato invece il panorama delle strade provinciali che in molti casi attraversano centri abitati, hanno sedi stradali strette e registrano grossi flussi di traffico.

La più pericolosa è sicuramente la Francigena che parte da Lucca e passando per la Valfreddana arriva fino al Montemagno prima di scendere a Camaiore. 32 chilometri dove si sono registrati 72 incidenti con 2 morti e 107 feriti.

Non è da meno anche la via Lucchese-Romana che poi tra Porcari e Lucca si trasforma in via Romana: un percorso complessivo di 21 chilometri dove si sono verificati 66 incidenti con 3 morti e 87 feriti. Molto alto anche il numero di incidenti, otto, nei sette chilometri della via di Sottomonte dove i feriti sono stati 43.

Sempre nella Piana, nei due chilometri e mezzo della provinciale della Madonnina i numeri parlano di 5 incidenti con un morto e 6 feriti. Infine nei dintorni della città si sono verificati 16 incidenti con 21 feriti nei 6 chilometri della via di Sant’Alessio. Andando verso la Mediavalle sono molto pericolose anche le curve e le gallerie della provinciale Lodovica (24 incidenti e 35 feriti) e ancora più a nord la provinciale Calavorno-Campia che attraversa i comune di Coreglia e di Barga. Qui in 13 chilometri gli incidenti sono stati 11 con 17 feriti.

COMUNI. Lucca e Capannori sono i due comuni più colpiti dagli incidenti stradali. Una considerazione ovvia pensando ai flussi di traffico e all’ampiezza dei loro territori. Nel capoluogo circolano 76.089 mezzi e nel 2010 gli incidenti sono stati 603 con 6 morti e 849 feriti. A Capannori invece i mezzi sono 41.317 per 168 incidenti con 5 morti e 246 feriti. Numeri alti anche per gli altri comuni della Piana con Altopascio (66 incidenti e 105 feriti), Porcari (29 incidenti e 42 feriti) e per Borgo a Mozzano (30 incidenti e 47 feriti) e Bagni di Lucca (21 incidenti e 29 feriti).

Pochi incidenti ma statisticamente più gravi nelle zone di montagna. Il comune più pericoloso è Castelnuovo (22 incidenti, 1 morto e 39 feriti) ma per esempio a Minucciano c’è stato un solo incidente con un morto e un ferito e a Pieve Fosciana 5 incidenti con un morto e sette feriti. Ma in Garfagnana ci sono anche molte zone in cui non si registrano incidenti durante tutto l’arco dell’anno come a Careggine, Fabbriche di Vallico, Giuncugnano, Sillano, Vergemoli e Villa Collemandina. Un record positivo condiviso assieme a Villa Basilica.

Infine c’è il dato provinciale che evidenzia come le strade della Versilia siano molto più pericolose rispetto a quelle dell’entroterra. Nonostante un territorio meno esteso e meno abitato, sul fronte mare si verifica oltre la metà degli incidenti della nostra provincia (1.324 su 2.340 complessivi, con 17 morti e 1.706 feriti). Chiaramente un dato sul quale influisce il periodo estivo e l’alta affluenza turistica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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