Proteste
Nessuno vuole comprare lo scatolificio Corsonna
CASTELVECCHIO PASCOLI Tre dipendenti per far riprendere l’attività della fabbrica, ma all’esterno una situazione sempre più preoccupante. È questo il quadro attorno allo scatolificio Corsonna dopo l’i...
CASTELVECCHIO PASCOLI
Tre dipendenti per far riprendere l’attività della fabbrica, ma all’esterno una situazione sempre più preoccupante. È questo il quadro attorno allo scatolificio Corsonna dopo l’incontro di ieri in Provincia durante il quale il manager della società che dovrebbe far ripartire i lavori, Angelo Rosi, ha lasciato la riunione. Il Corsonna, dopo 5 mesi di inattività totale, ha ripreso alcune funzioni con l’azienda che ha richiamato a lavoro inizialmente solo tre dipendenti, oggi diventati sei. L’obiettivo era la manutenzione dei macchinari per far ripartire il lavoro, ma mancano i fondi e molti clienti abituali dello scatolificio si sono rivolti altrove: solo i più fedeli hanno promesso di tornare indietro quando il lavoro ripartirà. I dipendenti a casa sono 83 e anche quelli al lavoro sono usciti dalla cassa integrazione per entrare in una situazione critica perché lo stipendio a fine mese non è una certezza. All’incontro a Palazzo Ducale si è parlato anche del caso Bientina Srl ed erano presenti gli assessori provinciali Francesco Bambini e Mario Regoli, i rappresentanti della Provincia di Pisa, il sindaco di Barga Marco Bonini, i sindacati di categoria, il commissario giudiziale dello stabilimento Corsonna, e degli Industriali. Nessun rappresentante della Regione.
Fidi Toscana aveva deliberato affinchè le banche creditrici di Corsonna Spa e Bientina Srl sostenessero l'operazione con un finanziamento ponte. «Purtroppo ad oggi - dichiarano gli assessori Regoli e Bambini – il progetto non è andato avanti. Gli obiettivi cui si doveva giungere entro sei mesi sono lontani e i tempi ormai quasi del tutto trascorsi. A questo punto, anche in rapporto alle scadenze riguardanti gli ammortizzatori sociali si rende necessaria una verifica urgente con tutti i soggetti interessati e in particolare si ritiene opportuno convocare nuovo incontro alla presenza della Regione».
Luca Dini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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