Attenzione
NEL SUO PICCOLO LA FIOM INDICA UNA VIA POSSIBILE
Ancora un anno segnato dalla crescita per la Fiom della provincia di Lucca, che registra il massimo storico degli iscritti: quota 2450. Un andamento di crescita consolidato che va avanti ormai da...
Ancora un anno segnato dalla crescita per la Fiom della provincia di Lucca, che registra il massimo storico degli iscritti: quota 2450.
Un andamento di crescita consolidato che va avanti ormai da anni non solo in termini di iscritti, ma anche di rappresentanza, rappresentatività e ingresso in nuove aziende, nonostante il periodo di crisi.
Nell’anno appena trascorso abbiamo concentrato la nostra azione sindacale anche nel settore dell’artigianato e nelle filiere di tutto l’indotto lavorativo legato alle grandi imprese, dove purtroppo persiste un evidente stato di difficoltà.
La Fiom oggi è presente in oltre 300 aziende e in circa 260 di queste siamo l’unico sindacato.
La Fiom ha la maggioranza in tutte le Rsu nei luoghi di lavoro delle aziende metalmeccaniche della provincia di Lucca e, l’ 87% delle Rsu sono rappresentate esclusivamente da eletti nelle liste Fiom.
La Fiom nell’anno 2011 è stata il punto di riferimento delle lavoratrici e lavoratori metalmeccanici in tutti i processi legati alla crisi, riuscendo in molti casi ad evitare, attraverso specifici accordi, licenziamenti e riduzioni di personale.
Purtroppo non siamo riusciti ad evitare i fallimenti di alcune aziende storiche come la Lencioni Costruzioni.
Circa 20 importanti aziende di riferimento nel panorama industriale provinciale si sono dissociate dalla linea di Confindustria riguardo l’applicazione del contratto nazionale.
Avevamo visto giusto nell’anticipare queste vertenze per riconquistare il contratto nazionale, visto il tentativo formale di Federmeccanica di non riconoscere alla Fiom dal 2012 nessun titolo ai diritti derivanti dal contratto nazionale.
Anche quest’anno quindi continueremo l’iniziativa per riconquistare il contratto nazionale azienda per azienda con determinazione, forti dei risultati già ottenuti, rilanciando l’iniziativa contrattuale e di mobilitazione, in un rapporto democratico con i lavoratori, per riaffermare i contenuti della nostra piattaforma nazionale riguardo i diritti, le libertà sindacali e le retribuzioni.
Inoltre, con questi importanti accordi abbiamo anche dimostrato che dalla crisi si può uscire, garantendo i diritti dei lavoratori, aumentando i salari e garantendo l’occupazione, cioè proprio l’opposto di quanto sostiene Confindustria.
Per lunedì 16 Gennaio alle 10, nella sala Tobino di Palazzo Ducale, abbiamo organizzato, come Fiom provinciale, un importante convegno che abbiamo intitolato “Tra regressione sociale e crisi economica” .
A questo convegno interverranno molte personalità, tra cui Virginio Bertini, autore del libro “ Cuore Vuoto”; Dino Greco, direttore del quotidiano “Liberazione”, Ernesto Screpanti, docente di economia politica all’Università di Siena. il dottor Sergio Casella, amministratore delegato dell’azienda Pcmc Italia.
Mentre le conclusioni sono affidate al segretario generale della Fiom di Lucca Massimo Braccini.
Il carattere dell’iniziativa tende a mettere in evidenza che, in un momento particolare come questo, il mondo del lavoro necessita sempre più di una dialettica, un confronto aperto e nuove idee.
L’eterogeneità dei partecipanti, nel pieno rispetto dell’autonomia dei ruoli, pensiamo possa essere un buon viatico per analizzare anche il fenomeno avvenuto nel nostro piccolo contesto provinciale.
Dove, di fatto, abbiamo dato una nuova impronta rispetto ai modi in cui si può affrontare la crisi.
Segretario generale
Fiom provincia di Lucca
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