La manifestazione
Minacciata di morte e derubata
Tre malviventi non hanno pietà di una novantenne di Porcari che in lacrime assiste al furto in casa
PORCARI
Non hanno pietà nemmeno di una pensionata di 91 anni e la minacciano di morte mentre le rubano soldi e preziosi dopo essere entrati in casa con uno stratagemma. L’anziana in lacrime e sotto choc assiste impotente al raid dei malviventi - tre individui sui 30-35 anni, accento locale - e soltanto quando se ne sono andati telefona al figlio per raccontargli la disavventura.
Accade poco dopo le 14,30 in località Forabosco a Porcari. I malfattori sanno bene che la donna, Dora Puccetti, è sola in casa. Hanno studiato le mosse del figlio infermiere uscito dopo pranzo per partecipare a un funerale a Porcari e della nuora andata a lavoro.
«Me lo sentivo. - dice Fabio Casali, il figlio dell’anziana - Nei giorni scorsi mia madre aveva ricevuto strane telefonate sia la mattina che al pomeriggio. I ladri prima di compiere il furto hanno studiato bene le nostre mosse. E hanno agito sapendo che in casa c’era un soggetto debole».
Appena Dora Puccetti rimane sola a guardare la tv sente suonare il citofono della villetta recintata dove abita a piano terra (il figlio e la nuora vivono lì accanto).«Le abbiamo detto tante volte di non rispondere quando suonano al citofono e noi non siamo a casa. - dice il figlio - Purtroppo mia madre è uscita andando sino al cancello».
Ad attenderla un giovane con un giaccone blue. «C’è Andrea?» le uniche parole pronunciate. Il segnale. Dal retro due complici, approfittando della porta d’ingresso lasciata aperta e dall’anziana che voltava loro le spalle, scavalcano il muretto di cinta alto poco più di un metro che circonda l’abitazione ed entrano in casa iniziando ad aprire i cassetti. «Mia madre ha detto a quel tipo che lì non abitava nessun Andrea. Ha alzato i tacchi ed è tornata in casa a guardare la tv seduta sulla sua poltrona».
Ma mentre osserva lo schermo con la coda dell’occhio scorge due ombre nella stanza accanto. Allora si alza, spalanca il paravento e si trova davanti due ladri. «Chi siete? Che fate?» urla con il cuore in gola. Da dietro sopraggiunge il terzo malvivente, quello che al cancello chiedeva informazioni su un certo Andrea. La prende alle spalle e senza tanti giri di parole le dice: «Stai fermi e zitta altrimenti ti spariamo». Basta quella frase per terrorizzare una donna ultranovantenne e con problemi di natura cardiaca. Per dieci minuti assiste singhiozzando allo scempio compiuto dai nuovi barbari che non provano pietà e rispetto per lei. Prendono tutti suoi averi: 150 euro, un anello, una catenina e una spilla d’oro. Un colpo che frutta meno di mille euro. Poi se ne vanno dalla porta d’ingresso. L’anziana in lacrime prende il telefono e chiama il figlio al cellulare. «Erano le 14,50 quando ho ricevuto la prima chiamata. - conclude Fabio Casali - Ma ero in chiesa e ho spento. Quando ho riattaccato mi sono accorto di altre telefonate e ho pensato subito che era accaduto qualcosa di grave. Mi sono precipitato a casa e l’ho trovata stato choc. Ha avuto due infarti e un’emozione forte potrebbe esserle fatale ».
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