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Elezioni, Baccelli propone le primarie per il sindaco

Elezioni, Baccelli propone le primarie per il sindaco

Lancia la battuta su Facebook e subito si accende il dibattito nel centrosinistra Lunedì il Pd affronta la questione del voto nel coordinamento provinciale

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LUCCA

Per ora è solo una battuta su Facebook del presidente della Provincia influenzato: «Meglio un primario o le primarie?». Lunedì pomeriggio, però, il coordinamento territoriale del Pd dovrà chiarire una volta per tutte se il candidato sindaco del centrosinistra è ancora Alessandro Tambellini, o se rientra in gioco Stefano Baccelli, da pochi mesi rieletto a Palazzo Ducale.

Via mail e via sms, il segretario provinciale delPd Fabrizio Andreuccetti convoca la riunione per discutere delle amministrative di Lucca, Porcari e Bagni di Lucca, ma l’attenzione sarà tutta sul capoluogo.Sul duello - finora solo virtuale - fra il presidente della Provincia e Tambellini, poco intenzionato a farsi da parte, soprattutto perché indicato come candidato all’unanimità dalla coalizione di centrosinistra. All’unanimità, fra l’altro, Tambellini è stato votato anche dal Pd e questo gli darebbe la possibilità, a norma di regolamento del partito, di sottrarsi alle primarie, non necessarie in caso di un consenso degli iscritti ai circoli superiore al 75%.

Prima che nelle sedi di partito, però, il dibattito - scaturito dalla battuta di Baccelli - è partito sul web. Dove il popolo della sinistra si divide fra contrari - elettori preoccupati di una consultazione in corsa - e favorevoli. Fra i quali spicca Aldo Rosati, politicamente legato al senatore Andrea Marcucci, sostenitore (non dichiarato) della candidatura Baccelli.

In sostanza, a sinistra a pochi mesi dal voto, c’è la stessa confusione che regna nel centrodestra. Appeso alla decisione di Mauro Favilla di ricandidarsi. Il sindaco uscente, però, fino alla riunione del Pdl, in programma giovedì prossimo, non sembra intenzionato a pronunciarsi. «Sono in attesa - conferma Favilla - di una risposta dei partiti. Ho ipotizzato di non ripresentarmi per suscitare una reazione di forze politiche che, in mancanza di organi eletti, hanno difficoltà a prendere decisioni. Io non amo restare per forza, ma non posso non vedere che , a oggi, nel centrodestra non c’è una convergenza su un candidato alternativo. Questo non significa che non ci siano persone valide: non ci sono, però, persone intorno alle quali si sia formata una coalizione compatta». Neppure Baccelli sarebbe riuscito in questo intento. Di sicuro Favilla non si farebbe da parte nel caso si candidasse. «Né lo appoggerei, anche se oggi è più deciso ed efficace di quanto non apparisse in campagna elettorale».

Ilaria Bonuccelli

Duccio Casini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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