Proteste
Da Barga, un incarico in Vaticano
Monsignor Lorenzo Baldisseri è stato nominato dal papa segretario della congregazione per i vescovi
Nicola Bellanova
Un barghigiano entra nelle “stanze dei bottoni” del Vaticano, coronando con merito una lunga missione pastorale e diplomatica avviata nel lontano 1963. A quasi mezzo secolo dalla sua ordinazione talare, monsignor Lorenzo Baldisseri, 72 anni, ha avuto proprio ieri quella nomina di cui si sussurrava a mezza voce da tempo, ora diventata realtà.
Il Pontefice - papa Benedetto XVI - ha scelto proprio il prelato partito da San Pietro in Campo come nuovo Segretario per la Congregazione dei Vescovi presso la Santa Sede, una delle nove congregazioni della Curia Romana. E anche tra le più antiche, essendo stata fondata nel 1587 da da papa Sisto V. È il dicastero che, per la Chiesa latina e ad eccezione dei territori di missione, ha il compito di erigere le nuove diocesi, le province e le regioni ecclesiastiche e costituire gli ordinariati militari; provvede inoltre al reclutamento e alla nomina dei nuovi vescovi ed amministratori apostolici e dei loro coadiutori e ausiliari; vigila sul governo delle diocesi e organizza le visite ad limina. La Congregazione è attualmente costituita da 32 membri tra cardinali, arcivescovi e vescovi: il prefetto, nominato il 30 giugno 2010 da Benedetto XVI, è il cardinale canadese Marc Ouellet.
Dal Brasile a Roma, il passo è breve, nonostante le distanze. L’insediamento di monsignor Baldisseri in Oltretevere sarà operativo tra un mese o poco più, tempo di sbrigare le ultime faccende diplomatiche e chiudere i tanti progetti avviati in questi anni.
Mentre monsignor Lorenzo ha girato il mondo, a Barga è rimasto suo fratello maggiore, don Silvio Baldisseri, che dopo aver gestito per anni la parrocchia di Fornaci, ora si dedica al ruolo di assistente spirituale per l’ospedale “San Francesco”. E proprio don Silvio, in fremente attesa per queste novità, riceve direttamente da “Il Tirreno” l’ufficialità dell’investitura. «Sono contento per mio fratello – esordisce -, è un incarico prestigioso perché, di fatto, il segretario è il braccio operativo del prefetto, che è sempre un cardinale. La sua esperienza di nunzio apostolico la metterà a frutto in questi anni che lo separano dalla messa a riposo per dimissioni».
Intanto, i due fratelli con la tonaca si riavvicinano: «Ci vediamo ogni estate, visto che Lorenzo passa qui le vacanze – afferma don Silvio - Quest’anno siamo andati insieme a Vallombrosa, per un periodo di preghiera assieme ai frati del convento». Lorenzo e Silvio, ultimi di una famiglia formata da cinque fratelli, sono molto legati tra loro. Entrambi andati via presto da casa, appena finite le scuole medie, hanno scelto di sposare il Signore: «Indubbiamente la mia ordinazione sacerdotale, avvenuta sei anni prima che lui entrasse in seminario ha influito molto, però si tratta di scelte interiori, che ognuno prende in autonomia», dice don Silvio che adesso non dovrà più affrontare viaggi transoceanici per visitare il fratello. Roma è più vicina. «Ci vedremo più spesso – scherza -, ma io ho 79 anni e lui sei di meno. Ho i miei acciacchi, sarebbe bene che venisse lui da queste parti». E anche se mancano ancora molti giorni dal suo ritorno in Italia, la comunità parrocchiale è pronta a dedicare a monsignor Baldisseri una grande festa.
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