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Lucca

Case per giovani coppie, proroga del bando in vista

Ilaria Bonuccelli
Case per giovani coppie, proroga del bando in vista

Il Comune non vuole lasciare sfitti i 33 alloggi costruiti a San Filippo , riservati non solo a chi è sposato ma anche a chi ha scelto di convivere

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LUCCA

Proroga in vista per il bando di assegnazione di alloggi a giovani coppie. A 20 giorni dalla scadenza per la presentazione della richiesta di assegnazione di uno degli appartamenti di San Filippo, il Comune ha ricevuto solo 5 domande. E non riesce a spiegarsi il perchè. Il bando, infatti, non è solo per coppie sposate, ma anche per i conviventi , a patto che non abbiano superato i 35 anni al momento della pubblicazione del bando per gli alloggi.

«Siamo rimasti molto sorpresi dalla mancanza di richieste per questi alloggi - ammette il vicesindaco e assessore al sociale, Angelo Monticelli - dal momento che gli affitti sono calmierati e gli appartamenti sono nuovi di zecca. Certo devono essere arredati, ma rappresentano un’opportunità non comune per le giovani coppie. Oltretutto, anche gli spazi sono bene organizzati». Due - precisa l’assessore - sono le tipologie di alloggi disponibili: ci sono 17 appartamenti di 45 metri quadri con una camera, un soggiorno e una cucina; poi ci sono altri 16 appartamenti di 60 metri quadri che hanno anche una cameretta, oltre alla camera matrimoniale: «Queste case un po’ più grandi - conferma Monticelli - sono pensate per le famiglie che hanno un figlio o due. Mentre le altre sono più adeguate alle coppie, ancora senza figli. Voglio precisare, però, che non solo le persone sposate o in procinto di sposarsi possono presentare richiesta per l’alloggio: il bando, secondo quanto stabilito dai criteri regionali, è aperto anche alle persone che convivono, a patto che possano provare questa condizione dal punto di vista anagrafico».

In effetti, il bando per gli alloggi è riservato sia alle famiglie costituite che alle famiglie da costituirsi. Per famiglia costituita - precisa Monticelli - si intende «quella formata da una coppia che risulti sposata da non più di due anni al momento della pubblicazione del bando o che sia convivente (con tanto di certificazione anagrafica) sempre da non più di due anni al momento della pubblicazione del bando». Per famiglia da costituire, invece - ricorda l’assessore - si intende quella che «deve sposarsi entro un anno dall’assegnazione dell’alloggio di edilizia sovvenzionata. In un primo momento, avevo pensato che potesse essere l’obbligo al matrimonio a tenere lontane le giovani coppie da questo bando, ma essendo aperto anche alle convivenze l’ipotesi non regge. Non è escluso, semmai, che sotto le festività natalizie questa opportunità possa essere passata inosservata. E’ per questo che l’amministrazione comunale, con tutta probabilità, procederà con una proroga del termine per la presentazione della domanda di assegnazione».

Di sicuro, il Comune non ha intenzione di lasciare vuote le case già pronte, che aspettano di essere abitate in un momento di grave emergenza abitativa: basta pensare alle oltre 500 famiglie in attesa di una casa popolare (da affittare a canone sociale) e al numero degli sfratti esecutivi in crescita. «Se non riuscissimo ad assegnare gli alloggi alle giovani coppie - conclude Monticelli - potremo anche decidere di assegnarli alle persone già in graduatoria per una casa di edilizia sovvenzionata. Del resto l’investimento è stato sostenuto, oltretutto in un quartiere alle porte della città che vorremmo abitato da giovani».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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