Il Tirreno

Lucca

Viale Europa, l'ordinanza è da rifare

Ilaria Bonuccelli
Controlli della polizia municipale su viale Europa (vip)
◗
Controlli della polizia municipale su viale Europa (vip)

Il divieto doveva essere istituito con atto del prefetto o del sindaco, sentita la Provincia

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Così com'è l'ordinanza di divieto ai tir su viale Europa non va bene. Tirando in ballo la sicurezza e la salute pubblica come motivazioni del provvedimento, il senso unico alternato avrebbe dovuto essere istituito dal prefetto. Perciò, se il Comune di Capannori insiste a mantenere il divieto, deve rivedere l'ordinanza, adeguandola nelle motivazioni.

Codice della strada alla mano, il prefetto ribadisce i dubbi sulla legittimità dell'ordinanza di Capannori (firmata dal comandante di polizia municipale) a tutti gli enti e le forze dell'ordine presenti alla riunione "tecnica" indetta per lunedì pomeriggio. E propone di creare un tavolo tecnico per discutere una diversa soluzione ai problemi di viabilità della Piana, in alternativa agli assi nord-sud ed est-ovest che dovrebbero drenare il traffico dai centri abitati.  In sostanza, i suggerimenti del prefetto a Capannori sono due: effettuare monitoraggi ambientali (sulla qualità dell'aria) che giustifichino il divieto ai tir su viale Europa e la creazione di un tavolo tecnico, appunto, per consentire a Comuni e Provincia di individuare una soluzione congiunta grazie alla quale superare le difficoltà attuali e scongiurare danni alle persone e alla sicurezza pubblica.

Più che suggerimenti, in realtà, quelli del prefetto sono moniti alla luce dei vizi di legittimità ventilati nell'ordinanza per viale Europa e alla luce delle proteste dei vari enti non interpellati da Capannori prima dell'istituzione del senso unico alternato su viale Europa. A non essere interpellate preventivamente sarebbero state Anas e Provincia. Anas - responsabile di via del Brennero - sarebbe stata sentita da Capannori solo per l'installazione di cartelli di avviso del nuovo divieto, ma neppure una parola sarebbe stata fatta sul possibile spostamento (come si è verificato) del traffico da viale Europa alla strada statale. Spostamento che, a detta di Anas, comporta una diversa pianificazione per la manutenzione e anche per altri interventi.

La Provincia, in quanto proprietaria di viale Europa, avrebbe dovuto quantomeno esprimere un parere sul provvedimento di Capannori. Palazzo Ducale sostiene di non aver mai ricevuto comunicazione in questo senso da Capannori; il comandante della polizia municipale, invece, alla riunione in prefettura sostiene che un parere è stato richiesto e rilasciato a fine 2009. Ma per la prefettura alla base della nuova ordinanza di divieto, Capannori avrebbe dovuto chiedere un nuovo parere.  

Del resto, leggi e giurisprudenza alla mano, il prefetto chiarisce che per modificare la circolazione in una strada non comunale che attraversa anche un centro abitato sarebbe stato necessario un proprio atto. Il sindaco del Comune interessato avrebbe potuto emetterlo, a condizione, però, di sentire l'ente proprietario della strada (la Provincia, in questo caso).

La conclusione, quindi, è che l'ordinanza di divieto è da rifare. E se Capannori la vuole confermare deve chiedere il parere alla Provincia e adeguare la motivazione, riferendola alle disposizioni di legge che la rendono possibile e mettendola in relazione alle esigenze di circolazione oltre che alle caratteristiche strutturali della strada. L'alternativa è la consultazione e la decisione condivisa con Anas, Provincia, Comuni, Regione secondo, fra l'altro, quanto previsto in tutti i protocolli di intesa sulla viabilità della Piana sottoscritti anche dal sindaco di Capannori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze