Italia
Strade, che passione
Parte la nostra nuova inchiesta a puntate per verificare tutto quello che non funziona sulla viabilità del territorio: dai tempi di percorrenza alle ripercussioni della circolazione sulla qualità dell’aria, all’irregolarità della segnaletica stradale
Parte la nostra nuova inchiesta a puntate per verificare tutto quello che non funziona sulla viabilità del territorio: dai tempi di percorrenza alle ripercussioni della circolazione sulla qualità dell’aria, all’irregolarità della segnaletica stradale, fino alle carenze infrastrutturali e a tutti quegli interventi che non sono mai stati realizzati. Si tratta di un viaggio a tappe attraverso il quale i lettori potranno seguirci e accompagnarci in prima persona inviandoci segnalazioni, testimonianze, fotografie e video all’indirizzo lucca.it@iltirreno.it o a www.iltirreno.it.
Abbiamo scelto di partire dal tema degli incidenti e della sicurezza stradale per tracciare una mappa dei punti più pericolosi che avrebbero bisogno di interventi. Secondo i dati forniti dall’Aci ogni giorno si verificano in media due incidenti su autostrade, strade regionali e provinciali di Piana, Mediavalle e Garfagnana. Nel 2010 in tutto sono stati 703 per un totale di 15 morti e 1008 feriti e il triste primato di strade più pericolose spetta alla Sarzanese Valdera (137 indicenti, 1 morto e 174 feriti) e alla statale del Brennero (55 incidenti, 1 morto e 94 feriti) dove, fra l’altro, in questo momento si sta riversando tutto il traffico pesante che non può più transitare su viale Europa. Ma i numeri sono preoccupanti soprattutto per quanto riguarda le grandi direttrici della Piana con la via Francigena (72 incidenti, 2 morti, 107 feriti), la Romana (39 incidenti, 2 morti, 51 feriti) e la via di Sottomonte (28 incidenti, 43 feriti).
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