La manifestazione
Lucchese, rinviata l'udienza fallimentare
Per problemi di notifica la decisione del tribunale slitta al 7 febbraio
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LUCCA. Rinviata al 7 febbraio l'udienza fallimentare per l'As Lucchese Libertas 1905. Il motivo? Mancanza dei termini di notifica. In sostanza il liquidatore Vladimiro Covili Faggioli e il legale della società hanno ricevuto gli atti il giorno precedente l'udienza e la difesa ha eccepito il termine (7 giorni) ottenendo dal giudice delegato Giacomo Lucente e dal pubblico ministero Piero Capizzoto l'okay al rinvio. L'udienza pre fallimentare è stata fissata proprio nella data precedentemente indicata dal tribunale: il 7 febbraio. La richiesta di fallimento - che già una prima volta era stata presentata da un commercialista che vantava un presunto credito di 66mila euro - è della procura della Repubblica in base all'articolo 7 della legge fallimentare. L'ufficio requirente ha evidenziato, dalla semplice lettura delle carte, uno stato d'insolvenza talmente palese e ritenuto incompatibile con la tenuta in vita di una società di calcio che milita in Terza Categoria, non produce reddito e ha una pesante situazione debitoria. Con ex calciatori, dipendenti e fornitori mai pagati nel periodo che va dal gennaio al giugno 2011. Questo rinvio comporterà il consolidamento dell'ipoteca della Cassa di Risparmio sul mutuo di 1 milione e 49mila euro acceso per l'acquisto dei terreni di San Donato. Le voci di una preseunta richiesta di un concordato preventivo al momento non trovano riscontro negli incartamenti del tribunale fallimentare. Il rinvio è soltanto di natura tecnico-giuridica e nelle casse sociali dell'As Lucchese Libertas ad oggi non è stato immesso denaro.
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