Il Tirreno

Lucca

Intanto da Pisa arrivano 600mila euro per migliorare il grado di sicurezza sulle strade dopo la protesta di Montuolo

Un piano per installare nuovi guard-rail

Barbara Antoni
La manifestazione dei ragazzi a Montuolo in ricordo di Fabio Gaglianese
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La manifestazione dei ragazzi a Montuolo in ricordo di Fabio Gaglianese

La Provincia, dopo un sopralluogo, ha dato il via a uno studio su protezioni alternative

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LUCCA. L'obiettivo è studiare un sistema di sicurezza valido per via Vecchia Lucchese e le altre strade provinciali. Palazzo Ducale si è messo in moto ieri per raggiungere lo scopo, con un sopralluogo eseguito dai tecnici sulla strada che ha visto morire, due settimane fa, un ragazzo di 17 anni. Quel ragazzo si chiamava Fabio Gaglianese, e un giorno maledetto - il 21 dicembre scorso - ha trovato la morte, mentre era in sella alla sua moto, andando a sbattere contro il guard-rail di via Vecchia Lucchese, in località Montuolo.  Domenica i suoi amici e alcuni genitori di ragazzi coetanei di Fabio, hanno inscenato una protesta pacifica sulla strada (che si dispiega per metà su territorio lucchese e per metà pisano) per chiedere più sicurezza.  Le risposte sono cominciate ad arrivare. Il presidente della Provincia di Pisa, Andrea Pieroni, ha che investirà nei prossimi tre anni 600mila euro per installare nuovi guard-rail sulle strade sotto la sua giurisdizione. E in contemporanea il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli ha dato il via alle verifiche sulla strada, per studiare un piano di sicurezza. Spiega infatti Baccelli che «il problema di sicurezza è evidente, ma non riguarda solo quel punto della via Vecchia Lucchese, ma tutti e 700 i chilometri di strade provinciali. I guard-rail che si sono installati sono a norma, ma sono progettati per proteggere le auto, non i motociclisti». Nei prossimi giorni, continua Baccelli, «faremo ulteriori verifiche tecniche e anche finanziarie per decidere come poter intervenire. Dovremo anche fare i conti con la normativa esistente: ogni atto che potremo compiere non deve incidere con le strutture omologate».  Tra le ipotesi verificate ieri mattina durante il sopralluogo, quella di eliminare il guard-rail nel punto in cui Fabio ha perso la vita, come avevano richiesto i suoi amici. Una soluzione impraticabile, però: «Sotto quel tratto di strada corre un fossato - dice Baccelli -, per questo non si può pensare di eliminare un tratto del guard-rail».

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