Il Tirreno

Lucca

I medici della Uil attaccano l’azienda sanitaria e disertano la cerimonia

Intitolazione reparto, è polemica

L’ospedale Campo di Marte visto dall’esterno
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L’ospedale Campo di Marte visto dall’esterno

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 LUCCA. Una figura come quella della scomparsa e compianta dottoressa Gemma Rita Barsanti non merita che le sia intitolata solo la sezione dipartimentale di ematologia dell'ospedale Campo di Marte. Meriterebbe, semmai, che le venisse intitolato il dipartimento di oncologia, ematologia compresa.  In estrema sintesi, è la posizione (polemica) dei dottori Alessandro Di Vito, Pietro Casciani e Verano Garbini. Per questi motivi, spiegano, oggi il sindacato Uil funzione pubblica - sanità non parteciperà all'inaugurazione dell'intitolazione del reparto di ematologia alla dottoressa Barsanti (cerimonia in programma oggi alle 15 al quarto piano dell'edificio C del Campo di Marte, organizzata dall'Asl 2 e voluta anche dall'Ail, associazione italiana contro le leucemie-linfomi).  La dottoressa Barsanti, spiegano ancora i colleghi medici, «ha fondato un reparto di oncologia a Lucca oltre 20 anni fa e lo ha umanizzato da subito; ha creato un modello organizzativo non limitato alla fase di cura ma di "totale presa in carico del paziente"; ha voluto che il paziente sentisse il reparto di oncologia come "suo centro di riferimento"; ha insegnato ai suoi collaboratori come era necessaria la loro presenza anche nella fase terminale e, con lungimiranza, riteneva che l'hospice fosse dislocato all'interno del reparto e non esternalizzato. Ha fatto capire che il paziente oncologico è legato, al medico che lo cura, da un "cordone ombelicale". Ha disperatamente richiesto l'attivazione delle "camere sterili" per poter svolgere al meglio la cure dei malati ematologici ma a tutt'oggi le stesse, benchè ultimate, non sono funzionanti».

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