Il Tirreno

Lucca

«Diciamo basta ai guard-rail killer»

Alcuni partecipanti al corteo: da sinistra Elena Mannari, Giacomo Luciani e due genitori, ovvero Franco Ponzecchi e Jacopo Olivi
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Alcuni partecipanti al corteo: da sinistra Elena Mannari, Giacomo Luciani e due genitori, ovvero Franco Ponzecchi e Jacopo Olivi

Corteo di moto in nome di Fabio Gaglianese, il 17enne morto a dicembre

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 MONTUOLO. Il ritrovo era fissato alla biglietteria Cpt, alle spalle di piazza Vittorio Emanuele II, intorno alle 14,30. L'iniziativa del corteo di scooter e moto contro i guard-rail killer è partita da un'idea e dalle sensibilità di ragazzi pisani, quasi tutti minorenni. Nella mente di tutti il ricordo di Fabio Gaglianese, il 17enne morto il 21 dicembre scorso dopo una caduta dalla moto.  Il punto di approdo del corteo era proprio il luogo dell'incidente, lungo la via Vecchia Lucchese, nella frazione di Montuolo e appena all'uscita del centro abitato.  L'obiettivo? «Evitare che altre persone perdano la vita a causa dell'insicurezza delle strade», dice Luca Ponzecchi, motociclista e uno degli organizzatori.  Fabio, che frequentava la classe quarta E dell'istituto alberghiero Matteotti, portava il casco, ma nello scivolone dopo la caduta è andato a sbattere violentemente la testa contro uno dei piloncini piantati a terra che sorreggono il guard-rail.  "Quanti morti servono per rendere la strada più sicura?", è la scritta su uno degli striscioni appesi dai ragazzi proprio alla barriera fatale. Allo stato attuale, ha spiegato la Provincia di Lucca (che ha la competenza su quella strada), a livello di protezione la via Vecchia Lucchese risponde ai parametri previsti per quel tipo di strade. Ma è pronta a ricevere suggerimenti utili. È stato lo stesso presidente Stefano Baccelli a dichiararlo al nostro giornale.  «I morti nella strada sono tantissimi, i guard-rail sono un problema e costringono molti motociclisti a non viversi veramente a pieno la propria passione», dice Elena Mannari, 18 anni, una delle promotrici del corte. «Esiste - aggiunge - la A.M.I., associazione motociclisti incolumi (http://www.motociclisti-incolumi.com) che lotta affinché le strade siano più sicure».  Giacomo Luciani, altro 18enne pisano: «Io non ho mai avuto incidenti, ma ho deciso di partecipare perché i guard-rail devono essere uno strumento sia per la tutela delle automobili che per quella delle moto. Di guard-rail pericolosi ce ne sono ovunque e in caso di incidente non servono a granchè».  Tra i protagonisti del corteo anche due genitori. Jacopo Olivi: «Una delle mie figlie ha una Vespa per cui per loro sono tranquillo. Io sono un motociclista e penso che la sicurezza per le strade sia essenziale». Franco Ponzecchi: «Sono uno scooterista. Partecipo alla manifestazione per sensibilizzare sul problema: a livello legislativo c'era stata una proposta in sede europea per modificare i guard-rail, ma è stata bocciata. Basterebbe poco».  Alla partenza del corteo anche Riccardo Pellegrini, 33 anni, che dà un suggerimento: «Sono un socio del Motoclub Ducati Pisa "Desmaniaci" e noi, ma anche gli altri club motociclistici, siamo sempre pronti a supportare questo genere di manifestazione. E' tanto che lottiamo per rendere sicuri i guard-rail». Francesco Loi Cesare Bonifazi Martinozzi ALTRO SERVIZIO A PAG. 2  

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