Il Tirreno

Lucca

Corto circuito nel canile due cagnoline morte asfissiate nella saletta della degenza

Domenico Tani
L’interno del canile dove si è verificato il corto circuito
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L’interno del canile dove si è verificato il corto circuito

Alice e Saetta, due femmine meticce, erano giunte a Pontetetto dopo avere attraversato tante sofferenze ed essere state torturate

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 LUCCA. Due cani muoiono asfissiati nel canile comunale di Pontetetto. La disgrazia è accaduta nella notte nel reparto degenza Asl del canile lucchese. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità competenti, nel quadro elettrico che alimenta il reparto dei cani ammalati si è sviluppato un corto circuito, a seguito del quale il quadro elettrico è andatoa completamente distrutto e così tutto l'impianto che serve la piccola clinica. L'incendio ha provocato un fumo nero e denso, che ha rapidamento sottratto ossigeno all'aria e provocato così il soffocamento nel sonno dei due piccoli cagnolini.  Ad accorgersi di quanto era accaduto è stato un dipendente del canile. La scoperta ieri mattina, quando l'uomo si è recato al canile per controllare le condizioni dei due cagnolini ricoverati e a dar loro da mangiare.  «Quando ho aperto la porta - dice Omar Zazzeri, il dipendente - ho sentito un forte odore di bruciato e ho visto che le pareti della stanza erano nere. Sono corso alle cucce dove dormivano Alice e Saetta, ma per loro non c'era più niente da fare. I cani erano ancora rannicchiati come se stessero dormendo, ricoperti da un velo nero residuo del denso fumo che aveva invaso la stanza e si era depositato a terra».  Alice e Saetta sono arrivate al canile di Pontetetto dopo tante sofferenze. Due storie diverse che si sono concluse con lo stesso tragico destino.  Alice, una canina meticcia di taglia media sui 13-14 anni, viene ricordata dai volontari dell'associazione Piccole Cucce come una cagnetta docile, che sicuramente nella sua gioventù ha regalato ai suoi padroni tanti momenti di gioia. Quando anche per lei gli anni sono passati ed avrebbe avuto bisogno di essere contracambiata con lo stesso affetto, i suoi padroni invece, senza cuore, si sono disfatti di lei. Al canile Alice ha trovato una nuova famiglia e tutte quelle cure necessarie che una vecchia signora come lei si meritava.  Saetta invece, un volpino di taglia piccola molto più giovane, era arrivata da poco tempo al canile dopo essere stata sottratta a un gioco crudele che l'avrebbe portata alla morte. I volontari del canile l'avevano trovata ad Altopascio in un campo dove era stata legata a un palo senza acqua né cibo. Tutto intorno al palo era stato steso del filo spinato e la cagnetta nel tentativo di liberarsi, vi era rimasta impigliata e ferita. Più cercava di liberarsi e più il filo spinato la imprigionava fino a immobilizzarla in una sorta di gioco sadico e messo in atto da una mente malata. Ricoverata al canile di Pontetetto, la cagnolina era accudita con grande amore dai volontari anche se Saetta, rimasta traumatizzata e spaventata, non si lasciava avvicinare e neppure accarezzare. I volontari facevano a gara per cercare di starle vicino e trasmetterle tutto il loro affetto.

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