Finanza
Ospedale in tilt per l'influenza
Barbara Antoni
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Pazienti in attesa del proprio turno al pronto soccorso, in questi giorni sotto stress per i tanti casi di influenza Emergenza al pronto soccorso, il reparto di medicina al completo
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LUCCA. La punta di massima criticità è alle 12,33: venti pazienti in trattamento (di cui quattro gravi, giunti in codice rosso) e altrettanti in attesa di essere visitati. È il culmine di una giornata massacrante al pronto soccorso dell'ospedale Campo di Marte, iniziata molto presto e con grande fibrillazione. Dalla sala operativa del 118 alle ambulanze con i volontari, ai medici dell'emergenza urgenza fino ai sanitari addetti al reparto: ore estenuanti per tutti gli operatori, a causa di un afflusso record di pazienti, soprattutto anziani, con la salute messa a repentaglio dall'influenza. Rischiano di andare in tilt anche i reparti, a causa del numero importante di ricoveri. Medicina generale è pressoché al completo, ma il direttore sanitario dell'Asl 2, il dottor Lisandro Fava, rassicura: per la maxi emergenza, sono disponibili posti liberi in chirurgia, se la necessità si presenterà nelle prossime ore. L'ultimo ponte delle feste è all'insegna del boom dell'influenza. L'esplosione dei casi, spiega il direttore sanitario dell'Asl 2, si è cominciata a registrare mercoledì 4 gennaio, antivigilia della Befana. E da quel giorno in poi, il pronto soccorso è stato sempre più popolato, e sempre più numerosi si sono dimostrati gli arrivi, soprattutto di anziani, nei reparti. I virus, spiega il dottor Fava, si sono rivelati principalmente di due tipi: uno tipicamente respiratorio, l'altro tipicamente gastroenterico. Nei pazienti anziani, con patologie pregresse e in molti casi croniche, l'influenza, specialmente con il perdurare della febbre ed delle sintomatologie legate all'apparato respiratorio, ha risvegliato ulteriori difficoltà, rendendo il quadro clinico generale più grave tanto da richiedere, in molti casi, l'intervento dei pneumologi. «Un'esplosione della sindrome influenzale che attendevamo - continua il dottor Fava -, e che si è fatta più acuta dall'antivigilia della Befana. Ma non ci trova impreparati. Siamo pronti a mettere in atto il piano di contenimento da maxi emergenza». Secondo il protocollo, maxi emergenza corrisponde all'arrivo al pronto soccorso di cinquanta persone in un arco di tempo compreso fra un'ora e un'ora e mezzo: un'affluenza del genere, finora è stata sfiorata, completamente non si è mai verificata. «Non siamo giunti al punto di registrare la maxi emergenza - spiega il dottor Fava - anche se davanti a un'epidemia influenzale di queste dimensioni siamo sempre in massima allerta. Se dovessimo attivare il piano di contenimento per la gestione dei posti letto - continua il direttore sanitario, faremmo azioni su altri reparti. Seppure con estrema fatica, siamo riusciti a utilizzare, per i ricoveri, solo la medicina generale. Questa mattina (ieri mattina, per chi legge, ndr) ho sentito altri ospedali toscani: a Livorno, Massa e Carrara, a Pistoia e Pescia sono tutti nelle nostre stesse condizioni: con l'epidemia influenzale, trovare posti letto liberi è davvero molto difficile». Negli ultimi giorni il filo diretto tra direzione sanitaria e primari dei singoli reparti è stato oltremodo rafforzato. «Con i primari - dice infatti Fava - da cinque giorni ci sentiamo praticamente più volte al giorno per fare il punto della situazione sui posti letto. Ho chiesto a tutti di vigilare su dimissioni e ricover. Ringrazio tutti quanti, in particolare il personale del pronto soccorso e anche quello di pneumologia: tutti insieme siamo riusciti a gestire una situazione non facile».
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