Il Tirreno

Lucca

Corteo in moto contro i guard-rail killer

Lucia Maffei
Fabio Gaglianese, il ventenne morto nell’incidente a Montuolo dopo la caduta dalla moto e l’impatto con il pilone del guard rail. A destra un’immagine dell’incidente emblematica della pericolosità del guard rail e qui sopra un guard rail sicuro di nuova generazione
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Fabio Gaglianese, il ventenne morto nell’incidente a Montuolo dopo la caduta dalla moto e l’impatto con il pilone del guard rail. A destra un’immagine dell’incidente emblematica della pericolosità del guard rail e qui sopra un guard rail sicuro di nuova generazione

Una protesta in nome di Fabio Gaglianese, il ragazzo di 17 anni morto due settimane fa

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 MONTUOLO. Una protesta contro i guard-rail assassini nel nome di Fabio Gaglianese, il ragazzo di 17 anni di San Giuliano Terme morto il 21 dicembre scorso schiantandosi con la sua moto da cross contro un pilone metallico della barriera di sicurezza. Il luogo dell'incidente, in via Vecchia Lucchese, a Montuolo, diventa oggi la meta di una sorta di pellegrinaggio in motocicletta.  Un pellegrinaggio organizzato dagli amici di Fabio per dire no ai guard-rail potenzialmente pericolosi. Il ritrovo è alle 14.30 alla Cpt, in piazza sant'Antonio a Pisa. Da lì motociclisti e scooteristi si dirigeranno verso il luogo della morte di Fabio, dove appenderanno uno striscione.  «Fabio era amico un po' di tutti»: ricorda uno degli organizzatori della protesta, Luca Ponzecchi, 15 anni, studente pisano dell'industriale Da Vinci. «Non lo conoscevo bene - aggiunge - ma l'avevo incontrato tramite alcuni miei amici che frequentano la sua scuola, l'istituto alberghiero Matteotti, e qualche volta l'avevo visto per strada. La sua morte ci ha colti tutti alla sprovvista, così ho cercato di raccogliere il maggior numero possibile di amici e conoscenti e di organizzare una protesta a nome di tutti».  Luca, che guida una moto Beta RR 50, sa che i guard-rail possono diventare pericolosi. «Ho notato - spiega - che in molti casi i guard-rail coinvolti negli incidenti non vengono aggiustati prontamente, ma rimangono danneggiati per un sacco di tempo. L'ho visto accadere in molte strade della provincia di Pisa, ma anche in varie zone della Toscana».  Quanto al caso particolare dell'incidente di Fabio, Luca si è fatto un'idea precisa. «Se Fabio non avesse sbattuto la testa contro il pilone del guard-rail - dice - si sarebbe salvato. Nelle foto dell'incidente pubblicate on-line ho visto che oltre quel punto della strada c'è un prato. Senza l'ostacolo del piloncino, Fabio sarebbe rotolato sull'erba e non avrebbe avuto ferite mortali».  La protesta di oggi infatti, oltre a ricordare l'amico scomparso, mira anche a chiedere la sostituzione dei guard-rail a piloncini con quelli a fascia su tutte le strade del territorio. Sarà proprio sul prato vicino al luogo dell'incidente che i partecipanti scriveranno lo striscione con i motivi della protesta. «Ci porteremo in moto la tela e le bombolette spray e, arrivati sul prato, decideremo lì per lì le parole dello striscione, che poi lasceremo appeso. Non importa quanto ci metteremo. Questo - conclude Luca - ci è sembrato il modo migliore per riflettere insieme sull'accaduto ed evitare che altre persone perdano la vita sulle strade».  All'evento parteciperanno svariate associazioni di motociclisti di Pisa e dintorni, contattate dall'altra organizzatrice della protesta, Elena Mannari, studentessa di 18 anni. Il corteo sarà composto da oltre cento persone, almeno stando alle adesioni raccolte alla tarda mattinata di ieri.

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