Attenzione
LA CURIOSITA
Un tifoso speciale della Lucchese
1 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Gli avventurieri e gli speculatori l'avevano allontanato dalla sua grande passione giovanile: la Lucchese. Ma sino agli inizi del Duemila, Ugo Frezza frequentava abitualmente la tribuna coperta del Porta Elisa. Quel suo naturale aplomb anglosassone - testa alta, sguardo fiero, andatura molleggiata - veniva meno quando iniziava la partita. Allora si trasformava. Passeggiava nervosamente su e giù per il parterre ascoltando il rumore provenire dagli spalti e dando un'occhiata fugace al rettangolo verde. Era il suo modo speciale di sentire la partita, di star vicino agli atleti in maglia rossonera. Anche il cinema era una sua passione. Lì però il fratello Giorgio - anche lui avvocato, distrutto dal dolore per la grave perdita - gli dava dei punti grazie alla sua straordinaria memoria.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google