Il Tirreno

Lucca

Tiene l'export delle aziende lucchesi

A tirare la volata sui mercati esteri è la vendita di macchine per cartiere

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 LUCCA. Nonostante la pesante situazione economico-finanziaria che ha investito l'area dell'euro, nei primi nove mesi del 2011, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, il valore dell'export, in provincia di Lucca, ha segnato un aumento del 10,2%. Lo riferisce il consueto rapporto di fine anno dell'ufficio studi e statistica della Camera di Commercio dal quale emerge l'importanza del Made in Lucca.  Export  A tirare la volata delle esportazioni sui mercati esteri è l'industria meccanica, che con una crescita del 30,2% continua a confermare un trend positivo soprattutto per la vendita di macchine per cartiere. La classifica dei primi nove mesi del 2011 vede al primo posto la cantieristica, con oltre 614 milioni di euro, che rappresenta il 22,6% dell'export complessivo lucchese. Il settore registra un incremento del fatturato estero dell'1,9% ed è seguito dal cartario, secondo settore per valore (oltre 594 milioni) che cresce del 9,8%. La "pasta da carta, carta e cartone" incrementa il valore del 21,6% (passando dai 175 milioni del 2010 ai 213 milioni del 2011), mentre gli "articoli di carta e cartone" registrano un aumento del 3,5% e continuano a costituire per il settore, il valore più elevato con oltre 335 milioni.  Continua l'ascesa dell'industria del cuoio e calzature (+7,6%), con le seconde che segnano un incremento del 5,7%. «Un settore ormai maturo - afferma il presidente della Camera di Commercio, Claudio Guerrieri - più di altri esposto alla concorrenza internazionale e che, proprio per questo, ha dimostrato una grande forza di resistenza sui mercati».  Le esportazioni dell'industria metallurgica, di cui oltre l'80% sono rappresentate dal rame, crescono del 10,8%, ma su questo andamento vanno considerate le quotazioni del prezzo del metallo, che peraltro potrebbero avere influenzato anche la crescita dell'export avvenuta nel settore fabbricazione di materiale elettrico e meccanica di precisione (+12,5%).  Tengono anche le esportazioni dell'industria alimentare, che evidenziano, rispetto ai primi 9 mesi del 2010, un incremento del 5,2%. In questo contesto, l'export dell'olio di oliva registra un +4,2%.  Un andamento in significativa espansione sui mercati esteri si registra nel tessile e abbigliamento, che aumenta del 21,1%, e nell'industria della gomma e plastica, che nei primi mesi nove mesi del 2011 fa segnare un +10,8%.  In forte ascesa anche l'export del settore lapideo, vetro e pietre estratte (+16%), mentre appaiono in lieve flessione chimica, vernici e prodotti farmaceutici (-0,4%).  «Nel complesso - commenta il presidente della Provincia, Stefano Baccelli - il sistema economico e produttivo lucchese conferma la vocazione e la capacità di aprirsi ai mercati mondiali, in un periodo non facile per le nostre aziende, sia per la crisi che vive l'area dell'euro, sia per la capacità competitiva di sistemi emergenti».  Import  Le importazioni sono in linea con la crescita osservata nell'export e segnano, a livello provinciale, un incremento del 6,3%. Il cartario, che in ordine al valore importato è il primo settore della provincia (oltre 485 milioni di euro: il 36,9% del valore totale), registra un aumento dell'8,9%, attribuibile alla "pasta carta, carta e cartone". Seguono, in ordine di incidenza sul totale delle importazioni, chimica, vernici e prodotti farmaceutici (+10,4%), cuoio e calzature (+ 4,8%), tessile e abbigliamento (+ 41,7%), materiale elettrico e meccanica di precisione (+1%), gomma e plastica (+25,8%), cantieristica (+2,6%) e prodotti agricoli, caccia e pesca (+ 35,4%). In calo meccanica e metallurgica (-9,9%), lapideo (-3,9%) e alimentare (-7,7%).

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