Il dolore
Sono 375 gli accertamenti Ici
Luca Dini
◗
Il sindaco Pier Romano Mariani Polemica a San Romano sull'iniziativa del Comune
2 MINUTI DI LETTURA
SAN ROMANO. Gli accertamenti per la Tarsu fanno discutere. Il sindaco Pier Romano Mariani ha scritto ai cittadini per spiegare il motivo dell'operazione portata avanti dall'amministrazione comunale a partire dal 2010 con la nuova misurazione dell'unità immobiliari. Un lavoro che ha richiesto tempo, risorse economiche e umane. Il sindaco Mariani difende l'operato dell'amministrazione dopo la distribuzione in paese di una lettera firmata da un "Comitato di sensibilizzazione per i problemi Tarsu e Imu". «Innanzitutto - spiega il sindaco - Severa ha aumentato la tariffa di smaltimento e il nostro comune spende oltre 80mila euro per il solo 2011. Il nostro obiettivo è stato cercare soldi nel bilancio senza aumenti di imposta. Così, le risorse incassate dagli accertamenti saranno utilizzate per mitigare a tutti i cittadini le imposizioni tributarie. Non è sicuramente vero che gran parte della popolazione è stata sottoposta a sanzioni consistenti, dal momento che a fronte di 1.350 immobili rilevati sono stati inviati 375 accertamenti, e questo indica che la maggioranza della popolazione non ha ricevuto gli avvisi». Ad oggi 140 contribuenti hanno firmato l'adesione formale ottenendo la riduzione delle sanzioni ad un quarto dell'importo originario. «Nel nuovo regolamento non vi sono direttive per l'assoggettamento degli immobili tipo capanne o altro, in quanto non erano escluse neppure nel precedente regolamento - prosegue Mariani -. Le modifiche agli immobili che vengono comunicate all'ufficio tecnico non possono essere automaticamente trasferite all'ufficio tributi in quanto l'applicazione della tassa rifiuti è commisurata all'uso a cui è destinato l'immobile, all'effettivo utilizzo dello stesso e la comunicazione all'ufficio tecnico mai coincide con l'obbligo dell'assoggettamento dell'immobile alla tassa rifiuti». L'amministrazione era favorevole anche ad adottare un più elevato numero di categorie con tariffazione differenziata. «Ma il proporzionare la tassa all'uso degli immobili, rapportandola al numero dei componenti il nucleo familiare non è consentito dalla legge che regolamenta la Tarsu - chiude Mariani -. Rimaniamo a disposizione per ascoltare le ragioni di tutti i cittadini».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
