Il Tirreno

Lucca

«La priorità sono gli assi»

Mezzi pesanti in transito lungo viale Europa
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Mezzi pesanti in transito lungo viale Europa

Il Pd difende la scelta di Del Ghingaro

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LUCCA. Pd tra due fuochi. Da una parte tenta di difendere il sindaco di Capannori, dall'altra deve tener conto delle conseguenze determinate dall'ordinanza di Giorgio Del Ghingaro di chiudere ai tir il viale Europa a Marlia. Mettendo in difficoltà le imprese e gli autotrasportatori. È per questo che il segretario del Pd di Capannori, Angelo Fruzzetti, si augura che la protesta annunciata dai camion, con blocco del traffico della Piana il 14 gennaio, «non sia solo contro l'ordinanza, ma anche per la realizzazione degli assi viari in tempi ragionevoli».  Allo stesso modo la pensa il candidato sindaco del Pd, Alessandro Tambellini, secondo il quale gli assi nord-sud (Ponte a Moriano-casello del Frizzone) ed est-ovest (Frizzone-casello di San Donato) sono l'unico modo per risolvere definitivamente il problema di viabilità nella Piana. «La questione, però, è arcaica. Già nel 2003 - ricostruisce Tambellini - viene siglato il protocollo d'intesa con il quale la Provincia, i Comuni della Piana, Camera di Commercio e Associazione Industriali decisero il collegamento tra Ponte a Moriano e il Frizzone, il raddoppio della ferrovia Lucca-Firenze, la costruzione dei tronchetti ferroviari per le aziende. Tutto ratificato dall'accordo Stato-Regione dell'aprile del 2003, con cui si reperivano anche le risorse: 220 milioni di euro». Poi, nel gennaio del 2005 è intervenuta la «confusione del Lotto Zero e del sistema tangenziale lucchese, alimentata da Pera, Matteoli e Lunardi. Ma non c'erano i soldi. Poi nel 2009 - ricorda Tambellini - "fumata bianca", a Palazzo Ducale: fondazioni bancarie, con Camera di Commercio e Assoindustria misero a disposizione 450mila euro per il progetto preliminare, da affidare ad un gruppo tecnico locale coordinato dalla Provincia, alla quale sarebbe dovuta poi seguire l'approvazione dell'Anas e il finanziamento da parte di Matteoli. C'è da chiedersi che cosa è avvenuto in questi anni sulla definizione del tracciato. A giudicare dall'ordinanza Del Ghingaro, niente». Invece - denuncia Tambellini - è necessario sapere dove passeranno le strade, indispensabili per la Piana. Eppure - accusa Fruzzetti - le associazioni «per mantenere il consenso delle proprie categorie, guardano all'oggi - il disagio - senza guardare al futuro, come se la realizzazione di assi viari non li riguardino». Per Fruzzetti, chi protesta contro l'ordinanza di Del Ghingaro non considera che «la situazione di chi vive e viaggia sul viale Europa è diventata invivibile; i tempi di percorrenza si sono allungati sempre di più; da più di 25 anni si sta discutendo di assi viari che colleghino la Mediavalle-Garfagnana all'autostrada; non è ancora avviata la progettazione per gli assi e neppure ci sono i soldi per realizzarli, perciò i tempi per questa opera stanno allungando di anni». Solo Del Ghingaro - insiste Fruzzetti - dopo sei mesi di annunci ignorati «emette un'ordinanza che tiene conto di quanto detto con l'obiettivo di mettere in sicurezza il Viale Europa e di porre con forza il problema all'attenzione delle istituzioni e delle categorie, perché si accorcino i tempi di realizzazione degli assi. Ma le associazioni organizzato una manifestazione contro».

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