Il dolore
Le previsioni per il 2012
Ci attende un altro periodo segnato dalla crisi
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LUCCA. Ma come sarà il 2012 per la provincia di Lucca? Per Claudio Guerrieri, presidente della Camera di Commercio, «non occorre la palla di vetro né particolari doti divinatorie per ritenere che la crisi si farà ancora sentire». «Gli scenari previsionali elaborati da Unioncamere e Prometeia - spiega - mettono in luce un rallentamento dell'economia della regione Toscana, con un tasso di variazione del Pil previsto per il 2012 pari a -0,5%, sostanzialmente in linea con quanto atteso a livello nazionale. «In termini di valore aggiunto - prosegue Guerrieri - per la provincia di Lucca si prevede per il biennio 2012-2013 una flessione del -0,9%, leggermente migliore rispetto al dato 2011 (-1,2%)». A trainare l'economia lucchese nel prossimo biennio saranno principalmente le esportazioni, per le quali - secondo Unioncamere - si prospetta una crescita significativa pari al +5,1%. Più debole, invece, la dinamica annunciata a livello toscano e italiano, con tassi di crescita previsti per il biennio pari rispettivamente a +2% e +3,2%. Meno incisiva la crescita dei consumi interni, che continua a registrare variazioni positive ma in calo rispetto a quelle previste per il 2011: Lucca e Toscana risultano allineate con una spesa del +3,4%, mentre per il 2012-2013 dovrebbe attestarsi a +1,4%. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, l'andamento previsto per il periodo 2012-2013 per la provincia di Lucca è quello più preoccupante: se infatti si prevede una crescita nulla a livello toscano e italiano, per il territorio lucchese si attende una flessione addirittura più consistente rispetto a quella del 2011 (da -0,1% a -0,7%).
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