Proteste
Quattro amici importano il cinema indiano
Tania Buonatesta
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Andrea Butta, Carlo Camarda, Ivano Fucci e Michele Saragoni La loro impresa di promozione turistica convince i produttori di Mumbai
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LUCCA. La storia di Andrea Butta, Carlo Camarda, Ivano Fucci e Michele Saragoni potrebbe essere un buon plot per un film: quattro amici - un livornese, un palermitano, un bergamasco e un lucchese - poco più che ventiseienni, fondatori di un'impresa di consulenza in promozione turistica e comunicazione dal nome evocativo, Occhi di Ulisse. Sono quelli che a novembre hanno portato a Lucca The China's story e Rajapattai; e sono pronti a ripartire per Mumbai a "caccia di affari". L'azienda compirà 3 anni nelle prime notti di gennaio; una delle sue mission è quella di attrarre il turismo dei Paesi orientali, in particolare India e Cina. Ivano è già stato vicedirettore Enit a Mumbai e Occhi di Ulisse è consulente per Toscana Promozione per il mercato indiano, ma anche per il turismo sostenibile della Regione Piemonte. La società, che ha sede a Lammari, è stata location manager in Italia per i film Badrinath e Paglu, per i travel show con Deepti Bathnagar, Hum Safar e Vansatham. Si occupa anche di moda e, con crescente richiesta, di formazione. Carlo Camarda, fotografo e giornalista free lance, racconta la loro avventura imprenditoriale: «Abbiamo iniziato a costruire il nostro mercato proponendoci come location manager in festival e fiere di settore: la produzione cinese, ad esempio, ci ha contattati lo scorso anno a Ischia Film Festival. Sviluppiamo i contatti con Bollywood, invece, grazie all'esperienza di Ivano». Ciascuno ha la sua professionalità: «Andrea si occupa di riprese e montaggio, Michele è l'esperto di web e web marketing. - spiega - Siamo stati tutti studenti del corso di laurea in Scienze del Turismo alla Fondazione Campus. Per la tesi Ivano doveva fare delle ricerche in Svizzera, a Interlaken e a Engelberg, e mi chiese di accompagnarlo. Non credevamo ai nostri occhi: un cantone indiano! Il cinema - il regista Raj Kapoor che negli anni 1960 aveva girato in queste località Sangam - ha trasformato la zona. Gli indiani non desiderano né Zurigo, né Roma, né Parigi, ma Interlaken! Lì oggi è diffusa la cucina indiana, negli hotel si parla hindi... Tornammo in Svizzera subito dopo, con Andrea e Michele». Il mercato turistico orientale quando si rivolge a Occhi di Ulisse cerca tutto ciò per cui l'Italia è famosa: cibo, moda, arte, lusso. I travel show hanno richiesto, ad esempio, di noleggiare Ferrari o di girare nell'atelier Ferragamo. «Abbiamo scelto di investire sulle nostre idee. - dice con orgoglio Carlo - Crediamo che si possa fare un'ottima promozione turistica sfruttando le potenzialità di internet e dei social network e che Lucca e la Toscana siano una destinazione attrattiva per il turismo delle nuove potenze mondiali. Per loro, l'esotico siamo noi». Immaginiamoci un'auto con 4 studenti, la laurea imminente, la scoperta di un paese alpino popolato da indiani e, magari, un finale come The social network. Intanto, l'Austrian Airlines raddoppia i collegamenti settimanali con l'Italia da e per Mumbai. Atterraggio a 70 km da Lucca: Peretola. Che i ragazzi abbiano visto giusto?
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