Il Tirreno

Lucca

Monti destina i soldi dell’8 per mille alle carceri: Colucci chiede un incontro al sottosegretario ai Beni culturali

Mura, spariscono i fondi dell'Irpef

Mura, spariscono i fondi dell'Irpef

Manca un milione per i restauri, compreso quello del sotterraneo S. Croce

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. I tagli del governo si abbattono anche sulle Mura. La decisione di non assegnare l'8 per mille dell'Irpef alla salvaguardia e al restauro dei monumenti, e di dirottare i fondi alla protezione civile e all'edilizia carceraria, fa sparire un milione di euro che sarebbe stato destinato a ristrutturazioni e recuperi. A partire dal sotterraneo Santa Croce.   A onore del vero, questo stanziamento ancora non era stato deliberato. Tuttavia, l'ex sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Gianni Letta, aveva garantito al sindaco Mauro Favilla un contributo per le Mura proprio attingendo dalla cassaforte dell'8 per mille. Roma, però, ha stabilito diversamente: i 145 milioni di gettito di Irpef di competenza statale, infatti, sono stati assegnati alla protezione civile (64 milioni) «per le esigenze della flotta aerea antincendi» secondo la decisione presa dal governo Berlusconi; i rimanenti 57 milioni, invece, per decisione del governo Monti sono stati destinati «alle esigenze dell'edilizia carceraria e per il miglioramento delle condizioni di vita nelle prigioni». Tuttavia - precisa il premier Mario Monti - non sono «stati toccati i fondi del ministero per i beni culturali». È per questo - annuncia Francesco Colucci, presidente dell'Opera delle Mura - che è già stato chiesto un incontro al nuovo sottosegretaro ai Beni culturali, Roberto Cecchi «con l'invito anche a venire a Lucca a verificare di persona la situazione delle Mura».  Colucci, infatti, definisce «grave» la decisione del governo Monti «di non assegnare i fondi dell'otto per mille del 2011 per la salvaguardia e il restauro di beni artistici monumentali. Per la prima volta la libera scelta dei cittadini di destinare questa quota dell'Irpef allo Stato per la meritoria opera di sostegno al patrimonio artistico culturale del paese, viene messa in discussione da scelte forse formalmente corrette che però escludono aprioristicamente e totalmente un settore prioritario di intervento, previsto dalle norme in vigore». I finanziamenti destinati ai monumenti - rincara Colucci - sono «investimenti importanti non solo per il sostegno al patrimonio artistico dell'Italia, ma anche per lo sviluppo del turismo e del commercio, componenti importanti per l'economia e il lavoro del nostro paese». Anche le Mura - assicura il presidente dell'Opera - sono «danneggiate da questa scelta che non ha consentito l'esame e la valutazione degli oltre 16 milioni di progetti presentati, pregiudicando gli interventi di conservazione e valorizzazione del monumento, avviati da Comune e Opera, in previsione delle celebrazioni che ci saranno nel 2013 in occasione dei 500 anni della costruzione della cechia».  Da qui l'invito a Cecchi a venire a Lucca, nella speranza di recuperare, anche tramite la Sovrintendenza, fondi per alcuni interventi strutturali, dal restauro del sotterraneo Santa Croce alla ricostruzione dell'ex casa del Boia, crollata un paio di mesi fa. «È evidente - osserva Colucci - che stiamo attraversando un periodo difficile ma questo non esime dal dare la giusta considerazione ad ogni problema. Cosa si direbbe se il Comune di Lucca, anch'esso colpito dalla crisi, decidesse di non finanziare più i lavori di manutenzione delle Mura? Abbandono del monumento all'incuria, all'erba alta, caduta di alberi, degrado dei paramenti, sarebbe un danno reale e di immagine incalcolabile, per la città».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web